mercoledì 11 marzo 2026

TORTA "BICOLOR"!!!! PER MERENDE, COLAZIONI e.... per noi ... anche COMPLEANNI


 E' una vita che non scrivo! Un grande saluto a coloro che leggeranno!


Questa è una torta molto semplice, ma piace molto ai bambini ed anche agli adulti che non amano torte farcite o molto dolci.

Ingredienti: 4 uova, 350 grammi di farina, 200 grammi di zucchero, 120 grammi latte, 120 grammi di olio, 20 grammi di cacao, 1 bustina di lievito per dolci e, se piace, la buccia grattugiata di mezzo limone.

Procedimento: montare le uova con le fruste elettriche, aggiungere lo zucchero continuando a montare. Quando l'impasto risulta bello spumoso aggiungere il latte e l'olio continuando a mescolare con le fruste; incorporare pian piano la farina e il lievito continuando a montare il composto.

Versare parte dell'impasto in una ciotola (quantità a piacere, io ne metto un po' di più di un terzo) e aggiungo il cacao e, se occorre, un po' di latte, mescolare bene. 

Versare nella teglia il composto giallo poi mettere a cucchiaiate, un po' distanziate, l'impasto al cacao, con una forchetta o il manico di un cucchiaio inserito nell'impasto scuro inizio a fare piccoli cerchietti miscelando un po' gli impasti e creando dei ghirigori. 

Cuocere in forno per 35/40 minuti a 170° se ventilato, 180° se statico. Ognuna di voi conosce il proprio forno e regolatevi di conseguenza. In tutti i modi è bene provare con uno stecchino, se al centro non risulta ben cotta abbassate un po' il forno e proseguite con la cottura ancora qualche minuto.

Buon appetito.

venerdì 17 febbraio 2023

Plumcake con cioccolato fondente e un pizzico di magia...

 Quanto tempo che non scrivo!!! Onestamente non sto sperimentando molte ricette, mi esercito soprattutto ad alleggerire le ricette classiche, senza togliere troppo  il sapore, perché andando avanti con l'età è meglio togliere un po' di zuccheri e di grassi (piccole variazioni sul tema) per star bene, aggiungendo qualche passeggiata in più che male non fa. 

Lo scorso pomeriggio ho scoperto di avere nel congelatore un sacchetto di cioccolato fondente rimasto dall'uovo di pasqua e mi sono detta; SPERIMENTIAMO!

Ho trovato in internet una ricetta di plumcake che mi ispirava (non burrosa) ed ho deciso di provarla aggiungendo del cioccolato fondente a pezzetti non troppo piccoli. 

Questa la ricetta:

Ingredienti: 3 uova, 140 grammi di zucchero, 1 yogurt intero bianco, un po' di vanillina, (si può mettere altrimenti uno yogurt alla vaniglia), un po' di latte, 80 grammi di olio (io ho messo quello di girasole bio), 270 grammi di farina, una bustina di lievito per dolci, 120 grammi di cioccolato fondente a pezzetti (io ho riciclato la cioccolata avanzata, ma si possono usare anche le gocce di cioccolato fondente). Per il pizzico di magia ho utilizzato un po' di preparato per i biscotti con le noci, fatti per Natale, che mi era rimasto ed avevo in freezer, composto da: noci tritate a cui va aggiunto zucchero, un po' di cioccolato e di cacao in polvere (senza dosi perchè va a gusto, il composto deve risultare dolce).

Procedimento: Rompere in una ciotola le uova, aggiungere lo zucchero e montare molto bene, aggiungere lo yogurt, l'olio e la vanillina continuando a montare il composto (io ho usato uno sbattitore elettrico). 

Aggiungere la farina setacciata con il lievito e mescolare bene, aggiungere un po' di latte per mantenere il composto morbido, incorporare il cioccolato fondente e versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato o ricoperto con la carta forno. 

Spargere sopra il plumcake il composto di noci e cioccolato, cuocere in forno preriscaldato a 165/170 gradi per 40 minuti..

E' risultato buonissimo ed è sparito subito. Quando lo rifarò proverò ad inserire almeno una foto.


domenica 21 marzo 2021

Pensieri in libertà e consigli di cucina

 E' il primo giorno di primavera ed è la prima volta che scrivo nel 2021, sto veramente diventando pigra.

In questo periodo di incontri virtuali, di preoccupazioni reali e amplificate dalle notizie dell'aumento dei positivi al Covid, quel senso di accerchiamento che senti quando anche i tuoi amici e parenti ti avvisano di essere positivi fanno passare la voglia di cucinare e sperimentare.

Resto una persona positiva e fiduciosa. La presenza dei nipoti, le tante cose da fare aiutano a stare concentrati e concreti. 

Realisticamente il mangiare bene resta un piacere che cerchiamo di mantenere. 

In questo periodo ci ritroviamo solo in tre ed ho tempo di curare di più le preparazioni dei diversi piatti:

ho iniziato a fare la pizza partendo dall'acqua tiepida, calcolandone mezzo litro abbondante per circa un chilo di farina, nella quale metto un po' di lievito di birra e un po' di zucchero e un poco di farina, mescolo bene e lascio riposare una decina di minuti, poi aggiungo pian piano la farina mescolando con una mano. 
Quando l'impasto inizia a prendere un po' di consistenza aggiungo il sale (4 cucchiaini di sale per 1 chilo di farina) e un po' di olio evo; pian piano aggiungo la farina fino a raggiungere la consistenza che voglio ( a me piace fare un impasto morbido, da poter stendere con le mani). Coprire l'impasto e lasciarlo lievitare nel forno spento con la lucina accesa qualche ora (se si vogliono tempi più stretti mettere una quantità di lievito di birra maggiore) poi continuare come d'abitudine a stendere la pasta nella teglia, farcirla come si desidera e lasciarla lievitare almeno un'altra mezz'ora. Scaldare il forno statico al massimo, quando raggiunge la temperatura inserire la teglia nella parte bassa del forno per 6-7 minuti, poi spostarla nella parte alta del forno per altri 5-6 minuti  (tenere sotto controllo la cottura perchè ogni forno è diverso). Allego comunque il link della pizza che avevo postato in passato.  http://isaporidichiara.blogspot.com/2011/11/pizza.html

A pranzo mangiamo molta verdura, quando faccio la pasta alterno vari condimenti: ragù, pesto alla genovese, matriciana, carbonara, sugo al pomodoro, in bianco, sugo pancetta e ricotta ...

Un sugo che in inverno faccio spesso è: Piselli e speck. 
In una padella metto olio o burro, un po' di cipolla, faccio rosolare aggiungendo dello speck tagliato a listelline. Per praticità uso piselli in scatola, li scolo e li verso nella padella , faccio insaporire, aggiungo u po' di sale e pepe, poi verso un po' di latte per legare il sugo, se lo preferite mettete della panna, quando il latte inizia a fare un po' di cremina aggiungo una noce di burro che impasto con un po' di farina per addensare il sugo, lasciar cuocere ancora qualche minuto e condire la pasta,

mercoledì 2 dicembre 2020

ZUPPA DI CIPOLLE

Questa ricetta è entrata nella nostra famiglia grazie a mio fratello Giovanni ed è diventata per noi una buona cena invernale (slurp!!!)

Questa è la sua ricetta per 6 persone.

Occorrono: Brodo di carne (almeno un litro e mezzo), 4 cipolle bianche abbastanza grandi, 2 cucchiai di farina, 80-100 grammi di burro, 1 bicchierino di brandy (se si vuole), 150-200 cc di latte, fette di pane che andranno abbrustolite, abbondante formaggio a pasta dura grattugiato (parmigiano, groviera, emmental...).

Tagliare a fettine sottili le cipolle. In un tegame abbastanza grande mettere il burro, scioglierlo e versare le cipolle che dovranno appassire molto lentamente (a fuoco lento)senza farle rosolare. 

Quando le cipolle saranno pronte (quasi collose) versare se si vuole il brandy (o cognac), aumentare la fiamma e lasciarlo evaporare.
Versare la farina e mescolare velocemente amalgamando bene il tutto.

Versare il brodo bollente e lasciar cuocere almeno 30 minuti, aggiungere poi il latte. 

Lasciare bollire ancora 5-10 minuti poi servire.

A parte preparare le ciotole o  piatti ben fondi in questo modo:
mettere in ogni ciotola 1 o 2 fette di pane abbrustolito (nel forno o in una padella,,,), mettere abbondante formaggio grattugiato e versare il brodo con le cipolle.

Se le ciotole sono resistenti al calore è possibile passarle alcuni minuti nel forno (funzione grill) per far gratinare.

Noi aumentiamo la quantità di cipolle e di burro per ottenere una zuppa veramente goduriosa.

Alla prossima!!!


giovedì 19 novembre 2020

Abbracci per sentirci meglio

Io amo moltissimo gli abbracci. Abbracciare, essere abbracciata.

Oggi leggendo il libro della professoressa Daniela Lucangeli "Cinque lezioni leggere sull'emozione di apprendere" ho trovato la motivazione scientifica di questa mia (ma non credo solo mia) passione.

Lei scrive: "Un interruttore che accende le emozioni positive pro-sociali è certamente l'abbraccio, il contatto fisico. Trenta secondi fra le braccia di qualcuno e il nostro cervello produce ossitocina. Molti studi universitari dimostrano che già dopo 20 secondi che abbracciamo inizia ad aumentare nel nostro corpo il livello dell'ossitocina e contemporaneamente si abbassano il battito cardiaco e la pressione sanguigna. L'ossitocina conosciuta anche come <<l'ormone della relazione>>, ha delle funzioni davvero straordinarie: ..... ha un ruolo determinante nel comportamento materno, nella creazione di un legame di affetto tra le persone (specialmente tra la mamma e il suo bambino) e nei rapporti sociali. Sembra essere anche collegata ai sentimenti di fiducia tra gli esseri umani; inoltre pare capace di ridimensionare i comportamenti di paura e di ansia e ridurre lo stress: limitando l'ansia sociale, infatti, permette la costruzione di relazioni migliori. ...... Quindi, quando siamo tanto stressati, tanto in ansia, tanto in pena, che cosa cerchiamo? Non certo chi ci valuta e ci giudica: noi cerchiamo un abbraccio e l'abbraccio non solo fisico, ma anche psicologico, simbolico... Basti pensare che lo sguardo può abbracciare, la voce con la sua intonazione può fare altrettanto, e perfino un gesto fatto da  lontano. Tali abbracci dicono che <<Io e Io>> diventa <<Noi>>: attraverso l'ossitocina ci aiutano a creare un rapporto di fiducia con l'altro e riducono le emozioni di timore, ci fanno percepire l'alleanza e ci trasmettono conforto."

In questo periodo c'è veramente bisogno di conforto. 

Impariamo ad abbracciarci anche solo con lo sguardo, la voce, il sorriso e permettiamo che un po' di dolcezza alberghi nei nostri cuori, questo ci può aiutare a sentirci bene e fiduciosi nel domani

Un grazie enorme all'autrice del libro!!!

Alla prossima. 

martedì 3 novembre 2020

Riflessioni autunnali

 Stamattina mi sono alzata con la voglia di scrivere, condividere con chi passa di qui alcuni pensieri.

Che anno particolare questo 2020! Un anno che faremo fatica a dimenticare,

La pandemia, il lock-down, questa seconda ondata ancora più destabilizzante ci obbliga a fermarci, rientrare in noi per capire cos'è quello tsunami di emozioni, paure e dubbi che ci scuote, ci sentiamo fragili, vulnerabili e tutto ciò ci obbliga a cercare in noi i punti fermi, le certezze, le radici a cui ancorarci per affrontare questa tempesta.

Che fatica!

Io non amo il virtuale, i social, fatico persino a parlare di cose personali per telefono, ho bisogno di relazioni faccia faccia, di "fisicità", di poter usare tutti i nostri sensi: vedere,  udire, toccare, odorare, gustare in particolare nelle relazioni con gli altri, ho bisogno di guardare negli occhi, stringere le mani, abbracciare per esprimere le emozioni che sento o condividere quelle che le persone mi esprimono, non riesco ad usare bene le parole, mi sembra che nessuna parola possa esprimere veramente il dolore provato o condiviso, la gioia, l'amicizia, il sentire profondo.  

Tutto questo contrasta molto con le limitazioni di questo periodo!

Ringrazio ogni giorno di aver avuto e avere una grande famiglia, non mi sono mai sentita sola: è bello avere nipoti che ti donano la loro spontaneità, il loro affetto e che ci obbligano a non chiuderci in noi stessi; è stato molto bello condividere il tempo e la vita, durante il lock down, con i due figli ancora conviventi con noi e scoprire come sono cambiati, cresciuti (rischiamo sempre di mettere per scontato chi ci è vicino), è stato importante condividere con Augusto e tutti i figli discorsi importanti sul senso della vita, sulla malattia, sul fine vita parlando con serenità; è bello avere fratelli e poterci raccontare i nostri problemi, condividere le fragilità, soffrire per la malattia e gioire per ogni piccolo risultato.

La vita è più forte della paura, non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla paura, cerchiamo di vedere, sentire, toccare, gustare le cose belle che ci circondano, cerchiamo di mettere attenzione e cura nelle relazioni, di volerci bene e, per usare parole di San Paolo, <<Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti>>.

Un'abbracciatona a tutti coloro che leggeranno questo post.





sabato 16 maggio 2020

Torta dei tropici e Torta Margherita

In questi giorni in un commento ad una delle ricette prese dal libro di Lisa Biondi mi è stato chiesto se avevo anche la ricetta della torta dei tropici, la ricetta c'è, è semplice e fresca ed ho deciso di pubblicarla.

TORTA DEI TROPICI

Occorrono: 1 torta margherita, preparata in casa con la ricetta che pubblico o acquistata, del diametro di 20 centimetri e piuttosto alta, 6 banane, 4-5 cucchiai di zucchero a velo, 3 arance, 4 bicchierini di Rum o cognac, 500 grammi di noci con il guscio, 300 grammi di panna montata con zucchero a velo.



(foto tratta dal libro di "Lisa Biondi" DOLCI volume 6 di guide pratiche: Cucinare)

Sbucciate 5 banane e tagliatele a fette che metterete in una terrina con il succo di un'arancia, 2 bicchierini di rum e 2 cucchiai di zucchero a velo, lasciandovele per almeno un'ora.

Sgusciate le noci, tenetene a parte qualche gheriglio per la decorazione e tritate finemente le rimanenti.
Mescolate il succo di due arance con il rum.
Tagliate la torta in tre strati. Mettetene uno sul piatto da portata rotondo, bagnatelo con il succo di arancia, copritelo con uno strato di panna montata, uno di fette di banane ben sgocciolate e uno di noci tritate. Ripetete questi strati (torta-succo-panna-banane e noci) e terminate con il terzo disco di torta margherita bagnato con succo d'arancia. Spalmate tutta la torta con panna montata e guarnite la parte superiore con una corona di fette di banane (al centro del disco di torta) e una più esterna di gherigli di noci. Tenete la torta in frigo per 4-5 ore prima di servirla.

TORTA MARGHERITA  (Lisa Biondi) per 6 persone

Occorrono: 6 uova, 180 grammi di zucchero, 140 grammi di burro, 100 grammi di fecola, 100 grammi di farina, facoltativi 2 cucchiaini di lievito in polvere, a piacere 1 bustina di zucchero vanigliato oppure la scorza grattugiata di limone, zucchero a velo q.b.

Fate sciogliere il burro a fuoco bassissimo e lasciatelo diventare freddo.
In una terrina mettete i tuorli d'uova e lo zucchero, ponetela su una pentola contenente acqua calda e sbattete il composto con la frusta o il frullino elettrico finché avrete una spuma chiara e soffice. Levatela dal bagnomaria e continuate a sbattere finché il composto sarà diventato freddo.
Aggiungete poco alla volta le due farine setacciate insieme con il lievito, la parte grassa del burro sciolto (eliminando il liquido formatosi), lo zucchero vanigliato o la scorza di limone ed infine incorporatevi delicatamente le chiare montate a neve soda. Versate il composto in uno stampo rotondo largo 24/26 centimetri (oppure quadrato) unto e infarinato e fatelo cuocere in forno moderato per circa 40 minuti.
Sformate la torta dopo qualche minuto su una gratella e lasciate raffreddare.
Servitela cosparsa di zucchero a velo; a piacere potete farcirla con marmellata o crema.

mercoledì 25 marzo 2020

piccoli consigli

E' tornato freddo e con questi sbalzi termici c'è il rischio di ammalarci per raffreddamento  e in questo periodo dobbiamo proprio evitarlo.
Un piccolo consiglio, oltre a quello di stare in casa al calduccio il più possibile, è quello di riprendere le buone abitudini alimentari di una volta: zuppe, minestroni, brodo .... tutti ben caldi.

Oggi al volo ho preparato una minestrina con brodo di dado vegetale in cui ho cotto dei quadretti all'uovo ed ho arricchito la minestra con una buona "tardura" cioè uova sbattute con il parmigiano grattugiato che vanno versate nel brodo quando la pasta è quasi cotta.
E' necessario, prima di versare il composto di uova, metterci dentro un po' di brodo e mescolare bene per evitare che le uova si rapprendano immediatamente appena versate nel brodo. FACILE, VELOCE ED APPREZZATA DALLA FAMIGLIA.

Di seguito metto alcune ricette già pubblicate nel blog con l'etichetta MINESTRE.

ZUPPA DI PATATE QUI

ZUPPA ALLA BOLOGNESE QUI

VELLUTATA DI ZUCCHINE E PORRI QUI

STRACCIATELLA QUI

ZUPPA DI CIPOLLE QUI

QUADRETTI IN BRODO CON LE PALLINE QUI

MINESTRA DI CIPOLLE, PATATE E CAROTE QUI

ZUPPA IMPERIALE QUI

Le minestre del freddo 2: CREMA DI PISELLI, CREMA DI PORRI, CREMA DI SEDANO, CREMA DI LENTICCHIE   QUI

Le minestre del freddo: MINESTRA DI FAGIOLI, MINESTRA DI SPINACI  QUI

PASTA RASA O GRATTINI  QUI

Un caro saluto a tutti, un augurio di serenità e salute.

Vi abbraccio.   Maria Chiara



domenica 22 marzo 2020

una riflessione e una preghiera

In questo periodo così particolare, che ci spaventa, ci interroga, ci fa riscoprire le cose importanti; periodo in cui ci accorgiamo fino in fondo di quanto siamo fragili, è ancora più forte la ricerca del senso della vita, di Chi e Cosa può illuminarci, sostenerci. 
La fede in Dio, per noi cristiani la fede in Cristo, è una grande consolazione, un pozzo inesauribile a cui attingere forza per affrontare le difficoltà; gioia per riscoprire l'importanza dei gesti quotidiani di amicizia, condivisione, aiuto; gratitudine per chi sta dando tutto se stesso per l'attenzione e la cura a chi è malato; speranza e sostegno per chi ha perso un proprio caro.

Chiediamo al Signore di aiutarci a non chiuderci in noi stessi, ma ad aprire gli occhi per vedere le sofferenze e i bisogni, le qualità e i talenti delle persone con cui condividiamo la vita nelle nostre famiglie, nel nostro paese, nelle città e negli Stati di tutto il mondo. 
Non sono molto brava con le parole e mi affido a questa preghiera tratta da: Le preghiere di San Nicolò di Don Roberto Vinco e Don Marco Campedelli.

UN TEMPO PER CONTEMPLARE 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Un tempo per pensare, 
per meditare sul mistero dell’universo, 
per contemplare il prodigio della natura.

 Dacci ancora un tempo, Signore 
Per accorgerci di quanto preziosa sia la vita,
 con i colori del mattino e il silenzio della notte,
 con gli incontri, le parole, i volti. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per prenderci cura della terra,
 del nostro corpo,
 della nostra mente e del nostro cuore.

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per sentirci responsabili degli altri,
 di tutti coloro dai quali possiamo imparare qualcosa di nuovo, 
per non finire nella solitudine.

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per progettare cammini di pace, 
per lottare contro ogni forma di violenza e di guerra, 
per coltivare la stima per tutte le religioni e le culture del mondo. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per ascoltare la Tua Parola, 
per cantare i Salmi la sera, 
per sentire quanto ci rallegri un sorriso,
quanto siano preziose le lacrime. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per amare ed essere amati, 
per perdonare ed essere perdonati, 
per liberare, consolare, rallegrare e sentirci vivi. Amen

giovedì 25 luglio 2019

Radici (pensieri personali)

Oggi si chiude con la firma del rogito la vendita della casa dei miei genitori.
Si chiude un pezzetto delle nostre storie personali.
Mi vengono in mente le parole della canzone di Guccini:

<<....la casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai.

Quanti tempi e quante vite sono scivolate
via da te come il fiume che ti passa attorno,
tu che hai visto nascere e morire gli antenati miei
lentamente giorno, dopo giorno:
ed io l'ultimo ti chiedo se conosci in me
qualche segno qualche traccia di ogni vita
o se solamente io ricerco in te
risposta ad ogni cosa non capita.

Ma è inutile cercare le parole
la pietra antica non emette suono
o parla come il mondo e come il sole
parole troppo grandi per un uomo.

E te li senti dentro quei legami
i riti antichi e i miti del passato
e te li senti dentro come mani
ma non comprendi più il significato.

....... La casa è come un punto di memoria
le tue radici danno la saggezza
e proprio questa è forse la risposta
e provi un grande senso di dolcezza.>>

La poesia di Guccini riesce a rendere bene le emozioni che ho dentro.

Credo che siano proprio i legami che ognuno sente dentro di sè con i propri genitori, fratelli, parenti, amici che rendono eterna la memoria; la casa, i luoghi sono un punto di memoria, ma è quanto abbiamo vissuto a dare a tutto significato.

C'è una grande tristezza, ma anche tanta dolcezza e gratitudine per il babbo e la mamma, per ciò che ci hanno dato, ma soprattutto per quello che sono stati e continueranno ad essere dentro di noi.

giovedì 2 maggio 2019

Come cuocere il pollo ruspante in padella. Ricetta e consigli vari.

Abbiamo comperato due polli ruspanti, veramente ruspanti e "montanari": molto grossi, carne soda, più rossiccia.
Augusto me li ha tagliati a pezzi. Ho provato subito a cuocerne metà utilizzando i consigli che mi ha dato la signora Mara di Recovato, che in campagna alleva i polli che lei stessi macella e cucina, sono una squisitezza!

Questi i suoi consigli:
Tagliare il pollo a pezzetti. Mettere sul fuoco una grande padella, versare olio e burro poi sistemare i pezzi di pollo lasciandoli belli stesi con la pelle nella parte inferiore, a contatto con la padella; aggiungere rosmarino, salvia e aglio spezzettati, salare la carne e mettere mezzo bicchiere d'acqua. 
Lasciar cuocere a fuoco dolce (io in questa fase ho messo il coperchio sulla padella), se necessario aggiungere ancora un po' di acqua. Sentire con una forchetta il livello di cottura della carne. 
Verso fine cottura far rosolare la carne da una parte (io ho anche sfumato con un goccio di vino), poi girare i pezzi e farli rosolare dall'altra. Il tempo di cottura indicativo è di due ore.

Il pollo che ho cotto, avendo carni particolarmente sode, è arrivato ad essere tenero e ben cotto dopo tre ore, ma ne è valsa la pena: è stato spazzolato via in un attimo con tanto di scarpetta nel sughetto che si era formato. Buono, saporito, veramente un'altra cosa dai soliti polli.

Alla prossima ricetta! Ciao a tutti.


venerdì 15 marzo 2019

Pensiero quaresimale

La mia vita domestica da quando sono in pensione è organizzata prevalentemente intorno ai nipoti, ma cerco di tenermi piccoli spazi per me, per la mia mente, il mio cuore e la mia anima. Quando stiro, quando faccio lavori ripetitivi, apro il computer e cerco su internet audio o video di incontri, conferenze su argomenti che mi interessano.

Questo pomeriggio mentre stiravo ho seguito ed ascoltato un video della conferenza di Paolo Curtaz dal titolo "Maestro è bello per noi stare qui", conferenza tenuta a Pastrengo l'11 marzo 2019.
La conferenza, incentrata sul commento al brano evangelico della trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor, sottolinea l'importanza della bellezza, di ricercare, fare esperienza della bellezza.
Il punto che però mi ha colpito di più e che vorrei provare a fare mio in questa quaresima è il seguente: "Questi è il mio figlio, l'eletto, ascoltatelo" messaggio che Paolo Curtaz ha commentato così: "noi possiamo fare esperienza della bellezza di Dio soprattutto attraverso l'ascolto, l'ascolto della Parola, l'ascolto meditato della Parola, la riflessione.. Cristo ci interroga sul nostro modo di ascoltare Dio innanzitutto ... ma anche la qualità dell'ascolto tra di noi ... è diventato così difficile ascoltare.
Immaginate una relazione di coppia ... non ci si ascolta più, tanto tu sai cosa dice l'altro, però poi l'interrompi, non vuoi perdere tempo.
La qualità dell'ascolto potrebbe essere un bel fioretto durante la quaresima, se sta per scattarti la risposta stai zitto, finisci di ascoltare l'altro, ascolta veramente cosa ha da dire, non è giusto o sbagliato quello che dice, è cio' che pensa, sono le sue emozioni, vanno accolte, rispettate, ascoltate..." 

Grazie Paolo!

Queste parole mi sono entrate diritte nel cuore e vorrei farle mie. Pensiamo a quanto sarebbe bello se ogni giorno riuscissimo ad ascoltare chi ci è vicino, anche solo in famiglia.
E' un bellissimo impegno per la quaresima.

Le idee belle vanno condivise. 

Vi consiglio di ascoltare tutta la conferenza, merita veramente.

Buona quaresima a tutti.  Maria Chiara

martedì 1 gennaio 2019

Auguri.

Il 2019 è iniziato. Un anno nuovo tutto da vivere.

Due giorni fa in un libro che stavo leggendo ho trovato queste frasi di Gandhi, le riporto come buon proposito per l'anno nuovo e per fare a tutti gli auguri di un 2019 sereno e pieno di buone cose, ma soprattutto di relazioni belle, feconde, vivificanti.

"Prenditi cura dei tuoi pensieri perché diventeranno parole.

Prenditi cura delle tue parole perché diventeranno azioni.

Prenditi cura delle tue azioni perché diventeranno abitudini.

Prenditi cura delle tue abitudini perché formeranno il tuo carattere.

Prenditi cura del tuo carattere perché esso segnerà il tuo destino"


"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere".


AUGURI A TUTTI,  UN ABBRACCIO

                                                            Chiara
Grazie per essere passati dal mio blog!!!

lunedì 17 dicembre 2018

MENU' INVERNALE: le verdure 1

 Nei mesi invernali si mangiano volentieri piatti caldi, saporiti.
Alla sera zuppe di verdura: minestroni, crema di porri (ricetta QUI), minestra di fagioli (ricetta QUI), brodo di carne (anche leggero fatto con un pezzetto di doppione e un quartino di gallina), minestra di spinaci (ricetta QUI).... risotti, polenta.
Le verdure di stagione vengono utilizzate prevalentemente cotte: spinaci, cipolle, zucche, carciofi, finocchi, patate.....
Inserisco il link per alcune ricette:
Come pulire i carciofi e carciofi impanati (vedere QUI)
Carciofi al forno (vedere QUI)
Fagottini di prosciutto e carciofi di Suor Germana (vedere QUIi)
Finocchi al forno (vedere QUI)

Un'altra verdura tipica di questo mese sono i cardi:
Cardi in umido alla Zia Ersilia e cardi trippati  vedere QUI  
Cardi e salsicce vedere QUI

Mia madre era solita cuocere i carciofi tagliati a metà o a spicchi (assieme ai gambi puliti dai filamenti) in questo modo:
preparare un trito di aglio e prezzemolo, versarlo in una tegame con un poco di olio e far rosolare, aggiungere un po' di passata di pomodoro, mescolare bene poi inserire i carciofi. Mescolare di nuovo poi aggiungere due o tre bicchieri di acqua, sale e dado. Lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto. Se utilizzate la pentola a pressione dal fischio del vapore sono sufficienti 15-20 minuti

La base di aglio e prezzemolo lei la utilizzava sia per gli spinaci al burro che per le bietole e la cicoria.
 

giovedì 18 ottobre 2018

menù ottobre

E' cambiata la stagione. Il menù quotidiano è un po' cambiato, ma ancora non c'è tanto freddo.
Avevo l'intenzione di scrivere settimana per settimana il menù che avevo preparato, ma non sono riuscita a farlo.
Ho pensato potesse essere d'aiuto comunque elencare quanto ho preparato in queste settimane di ottobre per averne idee per pasti e cene.
Come nel periodo estivo a mezzogiorno alterno giorni in cui preparo la pasta, condita con carne o verdura, a giorni in cui è prevista un insalatona mista con tonno o mozzarelline, alla sera solo secondi di carne o uova o pesce o formaggi preceduti a volte da minestroni o zuppe di verdure o risotti. 

pasta piselli e speck  
pasta piselli e cotto
sugo preparato con un po' di olio o burro nel quale rosolare lo speck o il prosciutto a dadini piccoli e i piselli lessati (io spesso uso quelli in barattolo) aggiungendo poi latte o panna e lasciando cuocere alcuni minuti)

tagliatelle al ragù
pasta al pesto alla genovese
pasta al pomodoro
risotto alla parmigiana (ricetta QUI)
tortelli di ricotta e spinaci (comperati) con sugo di pancetta 
verdure varie in insalata con il tonno
zuppe già pronte surgelate con cereali
quadretti in brodo di carne
minestra di uovo e spinaci (ricetta QUI)

lombo di maiale arrosto con fagiolini
cotolette 
filetti di orata con pomodori tipo san marzano a cubetti e origano 
coniglio arrosto (ricetta QUI)
trippa in pentola a pressione (ricetta QUI)
bistecche di manzo
salsiccia cotta in acqua e fatta rosolare pian piano nel suo grasso.
fettine di pollo in padella
uova e pancetta con patate fritte 
pizza (ricetta QUI)
crescentine (tigelle) con formaggio e salume 

spinaci al burro (rosolare uno spicchio di aglio in un po' di burro, togliere l'aglio e mettere in padella gli spinaci bolliti, sale e pepe, un po' di dado se piace, cuocere alcuni minuti

cubetti di zucca in padella con rosmarino (tagliare la zucca a dadini, rosolarla in padella con un po' d'olio a cui aggiungere un po' di rosmarino - a chi piace anche un po' di aglio- sale, cuocere alcuni minuti aggiungendo se occorre un poco di acqua)

insalate varie (gentilina, scarola, radicchio...)
pomodori a fettine in insalata

Zucca al forno

zucchine, melanzane e peperoni a dadini cotti al forno (200 gradi per 20 minuti circa)

peperonata (cipolle, peperoni e pomodori a fettine cotti in un po' d'acqua, con sale e pepe, rosolati infine con un po' di olio evo)

mele, arance, clementine, mele cotte, caldarroste.

Torta di mele RICETTA QUI
torta marmorizzata RICETTA QUI
torta di ricotta RICETTA QUI
crostata

venerdì 7 settembre 2018

Momento di ricordo e condivisione

Martedì sera abbiamo concluso la sagra della nostra Parrocchia con una celebrazione all'interno del cimitero del paese,  riscrivo la preghiera finale, credo che possa essere condivisa da tutte le persone.
Il distacco da persone care, il dolore, la tenerezza e la nostalgia del ricordo ci accomunano tutti.


PREGHIERA DELLA “MEMORIA”(Matteo 25,24)

Voi che ci siete stati madri e padri,
primo sacramento di tenerezza.
Voi che ci avete atteso la sera
e avete vegliato su di noi nella notte
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che siete stati i nostri compagni
e le nostre compagne della vita.
I vostri occhi e i vostri sorrisi
hanno dato luce ai nostri volti.
I nostri figli e i nostri nipoti
ci ricordano il vostro sguardo mai spento
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che siete stati i nostri maestri sui banchi di scuola.
Voi testimoni di quanto sia bello il sapere, il vivere
ma soprattutto l’amare
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete servito le persone sole e disperate,
asciugando le lacrime dei vecchi e degli ammalati
nelle corsie degli ospedali, nelle celle delle carceri,
nella solitudine dei ricoveri
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete dato speranza ai giovani, che avete lavorato
pensando al loro futuro
e vi siete fatti “da parte” al momento giusto
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete predicato nelle nostre chiese,
e avete donato il perdono nel silenzio dei confessionali.
Voi che siete stati i pastori dei più deboli
e vi siete presi cura degli smarriti
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che ci siete passati accanto senza sapere il nostro nome,
ma ci avete donato uno sguardo d’amore.
Voi che ci avete offerto un bicchiere d’acqua
senza chiedere nulla in cambio
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete detto di non credere in Dio,
ma avete servito l’uomo
con tale amore, da mostrarci quale sia
la vera ”adorazione”
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che siete morti in solitudine,
senza l’abbraccio e il pianto di nessuno
Voi che siete affondati nel mare,
vittime della nostra indifferenza
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete fatto della vostra morte un dono d’amore,
un testamento di pace, una profezia di umanità
Venite, benedetti del Padre mio,
ricevete il regno che Dio ha preparato per voi
fin dalla creazione del mondo.
Amen

sabato 7 luglio 2018

menù 1-7 luglio

Domenica
Pranzo: Tagliatelle prosciutto e funghi  ricetta qui
              spiedini e salsiccia alla piastra

Lunedì
Pranzo: Pasta al pesto
Cena: cosce di pollo disossate alla piastra, verdure di stagione

Martedì
Pranzo: pasta  al ragù 
Cena:    zucchini ripieni di carne  ricetta qui

Mercoledì
Pranzo: spaghetti al pomodoro
Cena   : pizza

Giovedì
Pranzo: risotto ai peperoni  ricetta qui
Cena:    minestra di fagioli  ricetta qui  mi raccomando cotta in anticipo e servita tiepida

Venerdì
Pranzo: insalatona con pomodori, tonno, insalata, fagioli, cipolla.
Cena:  Compleanno di Carlotta
Abbiamo preparato come antipasto dei crostini con salsiccia e stracchino (sbriciolare la salsiccia e mescolarla a stracchino, farcire delle fettine di pane e cuocerle in forno per 15-20 minuti), crostini con mozzarella e noci a pezzettoni ( fettine di pane guarnite con mozzarella e noci sbriciolate cotte al forno per 10 minuti), crostini con mozzarella e funghi trifolati (cotti al forno per 10 minuti), fettine di pane grigliate da servire con creme varie (di carciofi, di olive...... e verdure sott'olio.

Cotolette (ricetta qui) e zucchine fritte (ricetta qui) rispetto alla ricetta io ho tagliato le zucchine e le ho fritte senza lasciarle a fare acqua con un po' di sale, le ho solo infarinate subito.

Dolci: Salame gelato al cioccolato ricetta qui; biscotti gelato al mascarpone ricetta qui

Sabato
Pranzo: avanzi e verdure in insalata
Cena: Crescentine-tigelle ricetta qui con salumi e formaggi


sabato 23 giugno 2018

settimana 18-22 giugno

Pranzo: pasta con pesto, fettine di cocomero.
Cena: straccetti di pollo con peperoni

Pranzo: insalata mista con mozzarella, zucchine bollite
Cena: cotolette clicca qui con insalata e zucchine trifolate

Pranzo: pasta al ragù clicca qui
Cena: Pollo allo spiedo insalata e patatine

Pranzo: Pasta al pomodoro
Cena: Straccetti di pollo e maiale con fagiolini

Pranzo: insalatona con lattuga, pomodori, cipolla, fagioli, tonno
Cena: Pizza

e per chiudere la settimana in bellezza

Pranzo: pasta al pesto (per i bambini) gnocco fritto clicca qui

lunedì 18 giugno 2018

Pranzo di domenica 17 Giugno


Garganelli speck e rucola (per la ricetta  clicca qui)

Filone di maiale arrosto in pentola a pressione (è buono sia caldo che freddo)
Occorrono:un pezzo di filone di maiale (consiglio di legarlo o farlo mettere nella rete degli arrosti) almeno 120 grammi a testa, “aglione” (aglio, rosmarino e sale tritati insieme),un rametto di rosmarino, pepe, vino, olio, mezzo bicchiere di brodo (anche di dado).
Preparazione:
Rosolare la carne girandola spesso, insaporita con l’aglione e il pepe, nell’olio caldo nel quale è stato messo anche un rametto di rosmarino; quando è ben rosolata versarvi un po’ di vino e lasciare evaporare, aggiungere il brodo e chiudere la pentola a pressione. Cuocere per 35-40 minuti (di più se il pezzo di carne è molto grosso). Quando l'arrosto è freddo tagliare le fettine sottili. Servire con il sugo di cottura scaldato.

Patate a tocchetti fritte nell'olio con un po' di aglio e rosmarino

Torta marmorizzata (versione veloce)
Occorrono 300 grammi di farina, 220 grammi di zucchero, 3 uova, 50 grammi di olio di girasole, lievito per dolci una bustina, 3 cucchiai di cacao, un po' di latte, zucchero a velo per la guarnizione
Accendere il forno a 180 gradi.  
In una ciotola lavorare lo zucchero con l'olio e le uova, aggiungere la farina, il lievito e se occorre un po' di latte.
Rivestire una teglia con carta da forno.
Mettere nella teglia metà dell'impasto (deve essere morbido), nell'impasto rimasto aggiungere il cacao in polvere e un poco di latte.
Mescolare bene.
Mettere cucchiaiate d'impasto scuro su quello giallo.
Con il manico del cucchiaio mescolare a spirale la parte scura con quella gialla (non esagerare perchè i due impasti non devono fondersi ma rimanere distinti).
Mettere nel forno e cuocere per 30 minuti.
Sfornare e a piacere spolverizzare di zucchero a velo.

venerdì 15 giugno 2018

menù settimana 11-17 giugno

Continuo la pubblicazione del menù della settimana (spero vi sia utile)

Lunedì        vedi post precedente

Martedì       pranzo:   pasta all'amatriciana (per la ricetta  clicca qui) più verdure

                   cena       melone con prosciutto crudo e mortadella per me e           Augusto (cosce di pollo disossate alla piastra e piselli per Francesco)

Mercoledì   pranzo   insalata di riso (per la ricetta clicca qui) e  pomodori cipolla tonno

                   cena      pollo allo spiedo con insalata 

Giovedì    pranzo:   pasta con sugo pancetta e ricotta (ricetta  clicca qui)

                 cena:     pesce al forno con contorno di pomodori

Venerdì    pranzo     insalatona con insalata, pomodori, cipolla, tonno

                 cena       Pizza e focaccia con salumi (per la ricetta clicca qui)
ultimamente utilizzo la metà del lievito impastando la pasta con molto anticipo, viene benissimo anche così

Buon appetito. A presto.