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domenica 21 maggio 2017

Polpette di zucchine

Ciao a tutti!!
Ieri pomeriggio, in un momento di tranquillità, girando per il Web alla ricerca di idee per la cena, mi sono imbattuta in questo video Qui  dal sito fatto in casa da benedetta, ricette facili, fattibili ed ho realizzato che avevo in casa tutto l'occorrente e mi sono messa all'opera.

Occorrono: 250 grammi di ricotta, 250 grammi di zucchine, 1 uovo, 50 grammi di pane grattugiato, sale, olio per friggere.


  • Grattugiate le zucchine con la grattugia a fori grossi;
  • lavorate la ricotta con l'uovo ed unite le zucchine:
  • Aggiungete il pane grattugiato  e mescolate bene l'impasto.
  • Preparate un contenitore con altro pane grattugiato, 
  • Con l'impasto formate tante polpettine della grandezza che desiderate;  
  • passatele nel pane grattugiato, e friggetele in olio ben caldo.


Io non ho rispettato alla lettera la ricetta, ma sono andata un po' a occhio (senza pesare), ho utilizzato due zucchine, due uova, la ricotta che avevo (non era tantissima) ed allora ho aggiunto del grana grattugiato e il pane grattugiato utile per ottenere un impasto morbido, ma non troppo appiccicoso.
Avevo il timore che la zucchina all'interno della polpetta rimanesse cruda invece risulta perfetta!!!!

La foto che allego non rispetta il risultato perchè mi è venuto in mente di farla con le ultime polpette cotte che risultano un po' troppo scure, le altre le avevamo già spazzate via.


Sono ottime!!!! La prossima volta proverò a cuocerle al forno!!!

le ho già rifatte più volte e sempre al forno, sono ottime!!!!

lunedì 27 febbraio 2017

Frittata di mele (zia Andreina)

Direttamente dal ricettario della sorella di mia nonna Elvira, la mitica zia Andreina, che faceva delle crostate e delle marmellate che erano fantastiche. La nonna Elvira era della famosa classe del 1899, la zia era di qualche anno più giovane.

Questa è la ricetta della frittata di mele:

Tagliate 4 mele in fettine sottili, poi a strisce. Mettetele in una padella con un po' di burro fino ad arrostirle.
Battete 2 uova e due tuorli con due cucchiai di acqua, montare a neve gli albumi poi mescolare con i tuorli battuti, unire le mele e cuocere la frittata su entrambi i lati, servire bollente spolverizzata di zucchero.

giovedì 9 febbraio 2017

Come pulire i carciofi e Carciofi impanati in ricordo della nonna Anna

Mio marito Augusto ogni tanto ricorda con nostalgia i carciofi fritti della sua mamma (la nonna Anna) che di fatto erano come cotolette di carciofo. 
Io li ho assaggiati una volta sola e ne ho un vago ricordo.
Cercando in vari libri di ricette ho trovato questa ricetta che ho provato e sono molto soddisfatta!! 
Sono riuscita a fotografare solo l'ultimo pezzetto rimasto!!!



Occorrono: 4 carciofi, succo di limone, 2 uova, pane grattugiato mescolato in parti uguali con parmigiano grattugiato (o pecorino), sale e pepe (se graditi prezzemolo  tritato e 1 spicchio d'aglio tritato finissimo).

Pulite i carciofi e riduceteli in cuori. 

Per alcune indicazioni sulla preparazione dei cuori di carciofo riporto quanto scritto nel libro "giovedì gnocchi, sabato trippa" di Martino Ragusa.

"Per tutte le ricette di carciofi fritti è indispensabile l'operazione della loro riduzione in cuori: togliete le foglie esterne, scure e coriacee. Per regolarvi su quante toglierne, calcolate che la metà inferiore della foglia, quella cioè più vicina al torsolo (o girello) deve essere tutta tenera e mangiabile anche cruda. Quindi eliminate la metà apicale, quella verso la punta, e infine tornite il girello, cioè il fondo del carciofo, liberandolo della parte più dura.
Una volta ottenuti i cuori, vanno immersi per un minuto in acqua e limone perchè non anneriscano, poi vanno scolati e cucinati."

Tagliate i cuori di carciofi lungo il loro diametro (dall'alto al basso) facendo fette spesse mezzo centimetro, tuffatele in acqua bollente facendole cuocere alcuni minuti
Scolate i carciofi e lasciateli raffreddare, impanateli passandoli prima nell'uovo sbattuto con un pizzico di sale e pepe, poi nel pane grattugiato mescolato in parti uguali con parmigiano grattugiato, se gradito aggiungere prezzemolo e aglio tritato finemente.
Friggete in padella a fuoco medio qualche minuto per parte.
Servirli ben caldi!!! Sono buonissimi!!!!

E' molto importante togliere tutte le foglie dure nella preparazione dei carciofi prima della cottura.
Io ho utilizzato anche i gambi del carciofo, dopo aver tolto i filamenti esterni, li ho preparati nello stesso modo mentre preparavo le fette di carciofo, sono venuti cotti bene!


lunedì 21 aprile 2014

Menù di pasqua 2014

Il giorno di Pasqua lo festeggiamo con la famiglia di Augusto, per tanti anni sono stati a pranzo con noi la nonna Anna ed il nonno Guglielmo, poi dopo la morte della nonna, si sono aggregati anche la Marta e Andrea, Paolo e a volte Filippo.
Il menù è molto classico, Marta prepara i suoi squisiti tortellini e quindi è d'obbligo il brodo buono e il bollito con la salsa, poi in genere le costolette d'agnello alla griglia con patate e verdure fritte, poi l'immancabile torta di riso, il dolce al mascarpone della zia Anna e, per lo zio Paolo ed Augusto, anche un po' di zuppa inglese.

Per facilitare le ricerche riprendo le ricette:

la ricetta del brodo buono e del bollito la trovate QUI

come insaporire le costolette d'agnello lo trovate  QUI

salsa della zia Marta: qui

dolce al mascarpone zia Anna QUI

zuppa inglese casalinga QUI

Quest'anno ho preparato anche uno sformato di carciofi, ricetta che mi ha passato mia sorella Paola e che pubblicherò a breve, e le costolettine d'agnello impanate e fritte.
Per farle ho letto tante ricette poi ho deciso che il metodo migliore per me era fare come faccio le cotolette, per cui ho leggermente infarinato le costolette, le ho passate nell'uovo sbattuto con un po' di sale e le ho impanate con una panatura di pane grattugiato fine fine mescolato ad un po' di parmigiano grattugiato.
Risultato OTTIMO!!!!




mercoledì 12 marzo 2014

Frittura di finocchi

Se non si è capito a me i finocchi piacciono molto!!!

Questo è un modo goloso per servirli, l'unica avvertenza è che vanno fritti e mangiati, altrimenti rinvengono e diventano "mollicci".

Occorrono: 4 finocchi, 2 uova, 100 grammi di farina, 1 bicchiere di acqua, olio q,b., sale


  • Fare una pastella con la farina, un po' di sale, due tuorli, mescolare bene e aggiungere a filo un bicchiere di acqua fredda.
  • Lavorare bene e lasciare in frigo per un'ora.
  • Lessare i finocchi lasciandoli al dente, togliere le foglie più dure, asciugare bene e tagliare in 8 spicchi.
  • Mettere sul fuoco la padella dei fritti con olio abbondante (o accendere la friggitrice). 
  • Montare bene, a neve ben soda, gli albumi, unirli alla pastella, mescolando con delicatezza.
  • Immergere i finocchi nella pastella, estrarli uno alla volta e friggerli nell'olio bollente, toglierli quando saranno dorati, gonfi e croccanti.
  • Servirli immediatamente.

sabato 1 febbraio 2014

Dolci di Carnevale



Stavo riguardando il blog per cercare la ricetta delle frappe perchè domani ho intenzione di farne un po' e mi sono accorta che per cercare le ricette dei dolcetti fritti, tipici di questo periodo, ho dovuto guardare nell'elenco generale dei dolci perdendoci un po' di tempo.

Ho deciso quindi di farne una piccola sintesi!!!!!

Consigli per friggere QUI

ricetta frappe QUI                          

roselline fritte di Lisa Biondi QUI

bomboloni QUI 

Ciambelle QUI

Frittelle di riso qui

Raviole fritte qui

Tortelli alla crema QUI

FELICE CARNEVALE A TUTTI!!!!


domenica 21 aprile 2013

crochette di patate


Queste crochette di  patate le faceva mia madre la domenica quando eravamo piccoli, sono molto buone.

Ingredienti: patate bollite in acqua salata (150-200 grammi a testa), un cucchiaio o due di farina, uno-due cucchiai di grana grattugiato, un uovo per l’impasto e uno per passarci le crochette, sale e noce moscata, pane grattugiato, olio per friggere.

Procedimento: Pelare le patate e passarle nel passapatate. Unire la farina, il grana, l’uovo, il sale e la noce moscata (assaggiare e aggiustare di sapore).
Formare delle polpettine, passarle nell’uovo sbattuto con un po' di sale poi  nel pane grattugiato. 
Friggerle in olio bollente. 

(Possono essere cotte anche in forno molto caldo)
Servire ben calde.

Oggi, girando per blog, ho trovato questo "sonetto" di Aldo Fabrizi sulla panzanella, mi è piaciuto moltissimo ed ho deciso di pubblicarlo!!!!


E che ce vo' pe' fa' la panzanella?
Nun è ch'er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev'esse quella.

In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d'uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fà venì la febbre magnarella.

Pagnotta paesana un pò intostata,
cotta all'antica, co' la crosta scura,
bagnata fino a che nun s'è ammollata.

In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co' basilico, pepe e pommidori.


martedì 9 aprile 2013

Pollo fritto, Pollo dorato e Pollo all'aceto e ..... arrosto con le patate!!!

Questa è una delle ricette preferite nella nostra famiglia, anche l'altro giorno mio figlio Luca ha detto "Mamma, sai che ho voglia di pollo fritto"!!!!
Uno di questi giorni dovrò prepararlo, non è proprio una ricetta dietetica, ma ogni tanto si può fare.
Ho aggiunto anche altri due modi, molto tradizionali, di cuocere il pollo.

Le ricette casalinghe, come ho già scritto varie volte, non contengono dosi precise, bisogna farci un po' l'occhio. 
Un pollo intero, non grosso, basta per 5-6 persone, per un numero di commensali inferiore usare le cosce e/o il petto venduti a porzioni.
Il pollo fritto è sempre molto gradito!!!!!



Pollo fritto

Mettere un pollo pulito per un minuto in acqua bollente. 
Questo passaggio se il pollo è giovane e non grosso è facoltativo.
Tagliarlo a pezzi, infarinarlo, condirlo con sale e pepe e versarvi sopra due uova frullate. 

Dopo mezz’ora impanare 




e friggere in abbondante olio a calore moderato per alcuni minuti 

(io aggiungo al pane grattugiato fine fine anche del grana grattugiato come faccio per le cotolette).


Servire con fettine di limone.

Mio consiglio: cuocere pochi pezzetti alla volta poi metterli alcuni minuti nel forno, rimangono ben caldi e si è più sicuri che la carne sia ben cotta.



Pollo dorato

Tagliare a pezzetti il pollo, metterlo in fusione per due ore con sale e pepe e sugo di due limoni.
Prima di friggerlo in molto olio si passano i pezzettini nella farina e formaggio poi si bagnano nell'uovo sbattuto. In questo modo il pollo resta resta dorato.
E' possibile però dopo aver passato i pezzetti nell'uovo terminare con la panatura (pane grattugiato molto fine) per poi friggerlo come nella ricetta precedente

Pollo all'aceto

Tagliare il pollo a pezzettini, metterlo ad insaporire con un po' di aglione (vedi post del 13 marzo 2012)  il giorno prima, poi  rosolarlo in un tegame antiaderente senza unto.
In un altro tegame soffriggere una bella cipolla con un po' di burro e quando è dorata metterci un po' di aceto e poi il pollo. Quando è cotto aggiungere un po' di panna liquida o un po' di latte e lasciar cuocere ancora qualche minuto.

Pollo Arrosto
Il modo di cucinare il pollo che maggiormente utilizzo è al forno con le patate.



In genere utilizzo le cosce di pollo con il sovracosce, li lascio insaporire un po' con l'aglione, poi li metto in una teglia da forno con le patate a tocchetti, anche loro cosparse con un po' di aglione.
Metto in forno a 180° per 40-45 minuti, girando pollo e patate a metà cottura per far rosolare bene. Non è necessario aggiungere olio, né bollire prima le patate perché il pollo rilascia un po' di sughetto che permette alle patate di non seccarsi.




lunedì 11 marzo 2013

Valdostane di prosciutto cotto

Idea veloce per la cena, sono ottime fritte, ma vengono bene anche al forno.

Occorrono:
 8 fette di prosciutto cotto, di formato piccolo, tagliate spesse (almeno mezzo centimetro), 4 fette di emmental o fontina, farina q.b., 2 uova, pane grattugiato fine, sale. Burro per friggere.

Mettere le fette di formaggio su quattro fette di prosciutto cotto, chiudere con le fette di prosciutto rimaste premendo bene. 
Sbattere le uova con un pizzico di sale, infarinare le fettine preparate poi passarle nell'uovo e nel pane grattugiato, (eventualmente ripassare nell'uovo e nel pane), premere bene e rosolare le valdostane lentamente da entrambi i lati, voltandole a metà cottura.

Servitele subito.

Per cuocerle al forno: adagiare le fettine impanate su una teglia da forno unta, cuocere in forno preriscaldato a 170/180 gradi  per 15 minuti fino a quando avranno una crostina dorata.

"La gente non è disturbata dalle cose in sé, ma dalle opinioni che ha di esse" (Epitteto)

giovedì 28 febbraio 2013

frittelle di riso e frittelle di mele

Quando avevo 12-13 anni oltre a preparare le torte amavo sperimentare in cucina, ma avevo il permesso di fare solo cose semplici, classiche (i gusti nuovi non erano apprezzati)

Ho imparato a fare la crescenta (gnocco fritto rotondo grande come il fondo della padella), le patate fritte, la cioccolata in tazza e i dolci fritti come le frappe, le frittelle con la farina di castagne e .... le frittelle di riso.
Avevo trovato la ricetta in un numero di famiglia cristiana e sono riuscita a convincere mia madre a farmela provare. 

Questo è proprio un dolce casalingo, fatto con quello che c'è in casa!

FRITTELLE DI RISO

Occorrono: 2 etti di riso, un litro di latte, la buccia di un limone (solo la parte gialla), una noce di burro, due cucchiai di zucchero, un po' di sale, un cucchiaio di rum (io ci mettevo il vino), 3 tuorli d'uovo, 1 albume a neve, 50 grammi di farina.

In una casseruola mettere il latte, la buccia di limone a spirale, il burro, il sale, lo zucchero e il riso. 
Cuocere a lungo fino a quando il riso sarà asciutto, spegnere il fuoco e lasciare raffreddare, togliendo la buccia di limone. 
Unire il rum, i tuorli d'uovo, la farina, mescolare bene e lasciare riposare.
Appena prima di friggerle aggiungere l'albume montato a neve.
Prendere il composto a cucchiaiate e friggerlo in olio bollente.
Spruzzare le frittelle con zucchero a velo e servirle caldissime.

(A volte ho aggiunto qualche fettina di mela e avevo letto che si poteva aggiungere anche un po' di uvetta)

FRITTELLE DI MELE

4 mele, 150 grammi di farina, 1 uovo, un pizzico di sale, 2 cucchiaiate di zucchero, 1/2 bicchiere vino bianco, 1/2 bicchierino di grappa o sassolino, 1 cucchiaino di dose per dolci. Olio per friggere

Tagliare le mele a fettine. Montare a neve l'albume.
In una ciotola sbattere bene il tuorlo con lo zucchero, unire il vino e la grappa, unire la farina e il sale, unire le fettine di mela e la chiara a neve. 
L'impasto deve risultare molto tenero (se necessario aggiungere un po' di vino)
Friggere a cucchiaiate in olio bollente. Cospargere di zucchero a velo e servire.


domenica 17 febbraio 2013

Roselline di Lisa Biondi

Siamo già in quaresima, ma ho ritrovato questa vecchia ricetta di Lisa Biondi in un menù di Carnevale ed ho deciso di pubblicarla.

Occorrono: un uovo intero, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di burro sciolto, 2 cucchiai di marsala, un pizzico di sale, 70 grammi circa di farina, zucchero a velo, panna montata o crema densa di vaniglia o all'uovo o al cioccolato, per decorare ciliegine candite, olio per friggere.


  • In una terrina mescolate il tuorlo d'uovo, lo zucchero, il burro sciolto, il marsala, il sale poi unite la farina formando un impasto piuttosto sodo.
  • Con il mattarello tirate una sfoglia sottile e con uno stampino festonato o un bicchiere tagliate dei tondini larghi 5 centimetri circa. Su ognuno fate 6 taglietti dall'esterno verso l'interno lasciando il centro intatto.
  • Bagnate il centro di un dischetto con il bianco d'uovo e appoggiatevi il secondo in modo che i tagli non combacino; premete leggermente al centro.
  • In un casseruolino largo e alto circa 7 centimetri fate ben scaldare dell'olio (quanto basta per friggere), immergetevi una alla volta le coppie di dischetti tenendole sul fondo del tegame con il manico di un cucchiaio di legno appoggiato leggermente al centro.
  • Lasciate dorare e gonfiare ogni fiore, toglietelo e appoggiatelo su una carta assorbente.
  • Quando saranno tutti bianchi e freddi spolverizzateli con zucchero a velo e riempiteli con panna montata o con crema.
  • Guarnite il centro con una ciliegina candita. Otterrete circa 22 roselline.

Mi ricordo che la mamma di una mia amica faceva le due sfoglie che formano la rosellina di colori diversi, in un impasto metteva l'alchermes (probabilmente al posto del marsala) 

Ricetta bomboloni fritti qui
RICETTA FRAPPE QUI

"La cattiveria nasce da sentimenti negativi come la solitudine, la tristezza e la rabbia. Viene da un vuoto dentro di te che sembra scavato con il coltello, un vuoto in cui rimani abbandonato quando qualcosa di molto importante ti viene strappato via".  
(Ryu Marukami "Tokyo soup" citato nel libro "L'arte di arrabbiarsi" di Luca Nicoli)

mercoledì 30 gennaio 2013

Raviole fritte di Betta


Questa ricetta ce l'ha insegnata Elisabetta.
La domenica abbiamo l'abitudine di andare a prendere il caffè a casa della Marta ed ogni volta troviamo ad aspettarci ... i dolci che Elisabetta prepara. (E' un bel vivere!!!!)
Queste raviole sono veramente buone e semplici.

Occorrono: Gr 1300 di farina, 4 uova, gr 120 di burro, gr 350 di zucchero, dose per dolci per 1 Kg, 1 bustina  di vanillina, latte q.b.

Impastare insieme gli ingredienti, stendere la pasta allo spessore di mezzo centimetro, tagliarla con un bicchiere (o fare tanti quadrati), mettere al centro un po’ di marmellata (o di crema soda), chiudere la pasta su se stessa e friggerli in olio abbondante ben caldo. 
Cospargere di zucchero a velo.

 Se non si ha voglia di preparare le raviole con l'impasto si possono fare delle ciambelline che si friggono normalmente e si cospargono di zucchero a velo. 
Queste sono come le ciliegie, una tira l'altra.

RICETTA BOMBOLONI QUI

RICETTA FRAPPE QUI

mercoledì 5 dicembre 2012

Foglie di verza fritte e frittelle dolci di polenta

Mini ricette tratte da  "Famiglia Cristiana" del 2008.

FOGLIE DI VERZA FRITTE

Occorrono: 4-6 foglie di verza di medie dimensioni, 1 uovo, 2 cucchiai di farina, sale, abbondante olio di arachide per friggere.


  1. Eliminare la costa centrale delle foglie di verza, pareggiarle, lavarle accuratamente, asciugarle con un canovaccio.
  2. Passare le foglie nell'uovo leggermente sbattuto poi nella farina.
  3. Friggerle in abbondante olio caldo e, appena saranno dorate, scolarle su un foglio di carta da cucina assorbente e salarle.
  4. Servirle ben calde.


FRITTELLE DOLCI DI POLENTA

Occorrono: 400 grammi di polenta pronta ancora calda, 120 grammi di zucchero, 2 uova, 30 grammi di burro, 50 grammi di uvetta sultanina, la buccia grattugiata  di un limone, 1 cucchiaio di zucchero a velo, abbondante olio di semi di arachide per friggere.


  • Ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida, scolarla bene e unirla alla polenta calda, aggiungere il burro, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, le uova e mescolare finché gli ingredienti saranno ben amalgamati.
  • Stendere il composto con una spatola bagnata, sopra un piano di lavoro spennellato di olio, allo spessore di un centimetro circa. Lasciare raffreddare completamente e ritagliare tanti rombi.
  • Friggere i rombi, pochi alla volta, in abbondante olio caldo finchè saranno leggermente dorati.
  • Scolare le  frittelle e disporle sopra un foglio di carta da cucina assorbente, quindi servirle tiepide cosparse di zucchero a velo.

sabato 24 novembre 2012

Fagottini di prosciutto e carciofi (suor Germana)

Dall'agenda di Suor Germana un antipasto che può essere anche un secondo piatto un po' diverso dal solito.

Occorrono: 6 carciofi, 24 fettine di prosciutto crudo, 24 scaglie sottili di parmigiano, mezzo limone, sale, olio, 1-2 uova, pane grattugiato.


  • Pulite i carciofi togliendo le foglie dure poi metteteli per 5 minuti in acqua acidulata con il limone, fateli poi cuocere in acqua salata togliendoli quando sono ancora sodi.
  • Tagliateli in 4 spicchi. 
  • Prendete una fettina di prosciutto crudo, posatevi sopra 1 quarto di carciofo e una scaglia di parmigiano, avvolgete il tutto formando un fagottino.
  • Procedete nello stesso modo per ciascuna fettina, disponete in modo ordinato formando un rettangolo i fagottini e posatevi sopra un peso per 5 minuti per schiacciarli leggermente.
  • Ora passateli nell'uovo sbattuto poi nel pane grattugiato.
  • Friggeteli in olio bollente, asciugate l'olio eccedente e servite.

martedì 3 aprile 2012

Spiedini fritti alla Petroniana

Questo è un fritto tipico delle zone bolognesi, ormai si è persa un po' la tradizione, ma è sempre molto buono e ghiotto.


Occorrono per 4 persone: una fetta di mortadella alta circa un centimetro, una fetta o due di emmental dello stesso spessore ed una fetta di carne di vitello o maiale arrosto o fresca del medesimo spessore, sale, farina, 3 uova, pane grattugiato, olio per friggere.  (Nella ricetta tradizionale ci andrebbero anche cubotti di mollica di pane). 



  • Tagliate a pezzettoni di circa un centimetro la mortadella, il formaggio, la carne (la mollica di pane). Se usate la carne fresca fatela prima cuocere in padella con un po' di burro e un pizzico di sale, poi fatela raffreddare e tagliatela a cubotti.
  • Infilate su spiedini di legno i vari pezzetti alternandoli.
  • Infarinate leggermente, poi passate gli spiedini nelle uova sbattute con un po' di sale.
  • Passateli poi nel pane grattugiato e ripassateli di nuovo nell'uovo e nel pane grattugiato, in modo che si ricoprano bene.
  • Friggeteli in olio caldo fino a che avranno preso un bel color oro.



C'è chi consiglia di immergere uno alla volta gli spiedini preparati, prima di passarli nella farina e nell'uovo..., in un po' di latte tiepido.

sabato 31 marzo 2012

Uccelletti (involtini) di carne

Il maggior problema in cucina non è far da mangiare nei giorni di festa, ma la quotidianità, il  "cosa"  preparo oggi per cena o per pranzo.

Un piccolo aiuto è il tenersi segnato ogni giorno in un'agenda cosa si è cucinato nella giornata, il riguardarla dopo qualche tempo aiuta ad avere idee su cosa cucinare!!!!

Questa è una ricetta classica della nostra tradizione che può ravvivare una cena in famiglia o tra amici.



Occorrono: una-due fettine di carne di maiale,  o tacchino, o vitello, o pollo… per ogni commensale, fettine di prosciutto cotto o mortadella, fettine di emmental o fontina, burro, uovo, pane e parmigiano grattugiato.

Procedimento: Stendere le fettine di carne, coprire con il prosciutto e il formaggio, arrotolare e fermare con uno stuzzicadenti. 
Passare gli involtini nell’uovo in cui è stato messo un pizzico di sale poi nel pane grattugiato a cui è stato aggiunto un po’ di parmigiano grattugiato. 
Rosolare nel burro e servire ben caldi.



Gli involtini preparati senza panatura possono essere infarinati, rosolati nel burro, a cui  aggiungere alcune foglie di salvia, per poi terminare la cottura con un po’ di latte. 
Sono molto delicati (ricordarsi di salare).

giovedì 16 febbraio 2012

Frappe

E' giovedì grasso e da tradizione ho fatto le frappe!!!!!

Oggi ho usato questa ricetta:

250 grammi di farina, 2 cucchiai di zucchero vanigliato, 2 uova, 1 cucchiaio di sassolino o grappa (40°), 1 cucchiaio di olio.

Ho impastato tutto insieme, deve risultare un impasto sodo (se occorre aggiungete ancora un po' di farina), ho tirato la sfoglia sottile sottile con la macchina per tirare la pasta (ultimo passaggio),  ho tagliato in vari formati: strisce lunghe da annodare, rettangoli con un taglio obliquo nel mezzo in cui far passare una punta del rettangolo....
Ho fritto le frappe in olio caldo, ma non fumante, le ho messe su carta da cucina  poi le ho sistemate su un vassoio e le ho ricoperte con un po' di zucchero vanigliato (va bene anche lo zucchero a velo e se piace è possibile spruzzarvi sopra un po' di sassolino).

Sono venute bene, non unte e friabilissime.




04/02/16
Oggi ho rifatto le frappe dopo aver letto nei blog vari consigli: il primo è che è lo zucchero che diventa scuro quando si frigge la pasta ed è meglio metterne poco, l'altro è che il burro è più adatto dell'olio e che il liquore vuole forte.

Ho usato la stessa ricetta scritta sopra mettendo solo 1 cucchiaio di zucchero vanigliato e una noce di margarina morbida (non avevo il burro), sono venute meravigliose, leggere, friabili e sono rimaste chiare!!!! 


Questa invece è la ricetta che la signora Giannina ha dato ad Augusto alcuni anni fa

600 grammi di farina, tre cucchiai di zucchero, il succo di due mandarini, mezzo bicchierino di anice, 2 cucchiai di zucchero vanigliato, 5 uova.

S'impasta tutto come nella ricette precedente, poi per "condirle" dopo averle fritte si usa un misto di zucchero a velo e zucchero vanigliato e un misto di liquore di alchermes e di anice.

Ricetta di Agostina

Farina q.b (io direi circa 350/400 grammi), 2 uova e due tuorli, 1 cucchiaio di zucchero vanigliato per ogni tuorlo, succo di un'arancia.

Il procedimento è sempre lo stesso.

Ricetta bomboloni QUI

martedì 7 febbraio 2012

Dadi di mozzarella e zucchine fritte

Nonostante il freddo e la neve siamo nel periodo di carnevale e, per tradizione, il periodo dei fritti.
Qualche dolce l'ho già scritto per cui passo decisamente al salato.

DADI DI MOZZARELLA FRITTI

Occorrono per 2 persone: 150 grammi di mozzarella, 1 uovo, un po' di farina, 2-3 cucchiai di pane grattugiato fine, sale, pepe, olio di arachide per friggere.


  • Tagliare la mozzarella a cubetti un po' grandi, metterli in un colino e lasciarli scolare per 5-10 minuti.
  • In una ciotola battere l'uovo con un pizzico di pepe; 
  • infarinare i cubetti di mozzarella e immergerli nell'uovo sbattuto, scolarli e passarli nel pane grattugiato. 
  • Mettere sul fuoco la padella dei fritti con abbondante olio d'arachide,  quando è ben caldo friggervi i dadi di mozzarella mettendone pochi alla volta. 
  • Salarli e servire  caldi.


ZUCCHINE FRITTE

Spuntare  e lavare le zucchine, tagliarle a bastoncini, salarle e lasciarle ferme per un'ora.
Sgocciolarle bene, infarinarle e friggere in abbondante olio

lunedì 30 gennaio 2012

Come friggere gli alimenti... qualche consiglio

Questi consigli sono liberamente tratti da un ricettario di Ada Boni, che aveva fondato una scuola di cucina a Roma intorno al 1920 e che è l'autrice del "Talismano della felicità".

QUALI RECIPIENTI USARE

Ora esistono le friggitrici elettriche che hanno il pregio di mantenere costante la temperatura dell'olio, ma, in mancanza di queste,
è indispensabile usare, soprattutto per le patate e le fritture minute o per i dolci quali i bomboloni, le zeppole, le frappe.... l'apposita casseruola a bordi alti dotata di uno speciale cestello in cui si dispongono gli alimenti preparati per essere fritti, prima di immergerli nell'olio bollente.
Appena la frittura è pronta, bisogna sollevare il cestello in modo da dare al fritto la possibilità di sgocciolare e contemporaneamente dare all'olio il tempo per riprendere il giusto calore prima di immergervi altra frittura.
Se non avete l'apposita padella con il cestello per fritti usate una casseruola con i bordi alti e seguite le indicazioni scritte.
Qualora si debba friggere con burro o poco olio è bene usare padelle antiaderenti o in ceramica.

COME SI FRIGGE


  • La scelta dei grassi da usarsi per friggere varia a seconda delle ricette: i grassi più usati sono l'olio di oliva o di arachidi (ora in commercio ci sono oli indicati solo per fritture), lo strutto, il burro.
  • La temperatura dei grassi deve essere diversa a seconda dell'alimento da friggere; se si tratta di fettine sottili o di pezzi di piccola dimensione la temperatura deve essere elevata (quando l'olio o lo strutto cominciano a fumare la temperatura è giusta).
  • La temperatura dei grassi deve essere ridotta invece se i pezzi sono di dimensioni e di spessore maggiore perché cuocerebbero solo all'esterno e all'interno rimarrebbero crudi.
  • I grassi nella frittura devono essere abbondanti perché i pezzi da friggere non devono toccare il fondo della padella.
  • Bisogna sempre mettere pochi pezzi alla volta nella padella e tutti contemporaneamente, altrimenti la temperatura del grasso prescelto si abbassa e la frittura risulta imperfetta.
  • Il fritto appena levato dalla padella va messo ad asciugare sulla carta "gialla" o su fogli di carta da cucina.
  • Il fritto (non quello dolce) va cosparso di sale finissimo al momento di servirlo e circondato di fettine di limone, quello dolce invece, se la ricetta lo richiede, può essere cosparso di zucchero a velo o vanigliato oppure arrotolato nello zucchero semolato o nel miele.



giovedì 26 gennaio 2012

Ciambelle o bomboloni Nubia



Si avvicina il Carnevale e inizia il periodo dei dolci fritti!!!!

Non fanno molto bene, ma una volta all'anno.....!!!!!..... Si può fare!!!!

Questa ricetta me l'ha passata mia sorella Paola, Nubia è la mamma di Walter suo marito, grande cuoca aretina.

1.      1 chilo di farina
2.      4 etti di patate bollite e passate
3.      1 etto di zucchero
4.      1 limone grattugiato
5.      2 uova
6.      50 gr di burro
7.      ½ bicchiere di latte
8.      lievito di birra

Fare sciogliere il lievito nel latte.
Inserire i vari ingredienti nell’ordine e lasciare lievitare al caldo per 2 ore. 
Formare il bombolone e friggere in olio ben caldo.
Per fare le ciambelle è sufficiente ritagliare l'interno  del bombolone con uno stampino rotondo più piccolo oppure tirare la pasta a cilindretti del diametro di circa un centimetro come per fare i grissini, tagliarla a pezzetti di circa 8-10 centimetri (meno se si vuole fare delle ciambelline più piccole) e unirli ad anello per fare le ciambelle.
Coprire i bomboloni con zucchero a velo o arrotolarli nello zucchero normale.

RICETTA FRAPPE QUI