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domenica 22 marzo 2020

una riflessione e una preghiera

In questo periodo così particolare, che ci spaventa, ci interroga, ci fa riscoprire le cose importanti; periodo in cui ci accorgiamo fino in fondo di quanto siamo fragili, è ancora più forte la ricerca del senso della vita, di Chi e Cosa può illuminarci, sostenerci. 
La fede in Dio, per noi cristiani la fede in Cristo, è una grande consolazione, un pozzo inesauribile a cui attingere forza per affrontare le difficoltà; gioia per riscoprire l'importanza dei gesti quotidiani di amicizia, condivisione, aiuto; gratitudine per chi sta dando tutto se stesso per l'attenzione e la cura a chi è malato; speranza e sostegno per chi ha perso un proprio caro.

Chiediamo al Signore di aiutarci a non chiuderci in noi stessi, ma ad aprire gli occhi per vedere le sofferenze e i bisogni, le qualità e i talenti delle persone con cui condividiamo la vita nelle nostre famiglie, nel nostro paese, nelle città e negli Stati di tutto il mondo. 
Non sono molto brava con le parole e mi affido a questa preghiera tratta da: Le preghiere di San Nicolò di Don Roberto Vinco e Don Marco Campedelli.

UN TEMPO PER CONTEMPLARE 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Un tempo per pensare, 
per meditare sul mistero dell’universo, 
per contemplare il prodigio della natura.

 Dacci ancora un tempo, Signore 
Per accorgerci di quanto preziosa sia la vita,
 con i colori del mattino e il silenzio della notte,
 con gli incontri, le parole, i volti. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per prenderci cura della terra,
 del nostro corpo,
 della nostra mente e del nostro cuore.

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per sentirci responsabili degli altri,
 di tutti coloro dai quali possiamo imparare qualcosa di nuovo, 
per non finire nella solitudine.

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per progettare cammini di pace, 
per lottare contro ogni forma di violenza e di guerra, 
per coltivare la stima per tutte le religioni e le culture del mondo. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per ascoltare la Tua Parola, 
per cantare i Salmi la sera, 
per sentire quanto ci rallegri un sorriso,
quanto siano preziose le lacrime. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per amare ed essere amati, 
per perdonare ed essere perdonati, 
per liberare, consolare, rallegrare e sentirci vivi. Amen

giovedì 25 luglio 2019

Radici (pensieri personali)

Oggi si chiude con la firma del rogito la vendita della casa dei miei genitori.
Si chiude un pezzetto delle nostre storie personali.
Mi vengono in mente le parole della canzone di Guccini:

<<....la casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai.

Quanti tempi e quante vite sono scivolate
via da te come il fiume che ti passa attorno,
tu che hai visto nascere e morire gli antenati miei
lentamente giorno, dopo giorno:
ed io l'ultimo ti chiedo se conosci in me
qualche segno qualche traccia di ogni vita
o se solamente io ricerco in te
risposta ad ogni cosa non capita.

Ma è inutile cercare le parole
la pietra antica non emette suono
o parla come il mondo e come il sole
parole troppo grandi per un uomo.

E te li senti dentro quei legami
i riti antichi e i miti del passato
e te li senti dentro come mani
ma non comprendi più il significato.

....... La casa è come un punto di memoria
le tue radici danno la saggezza
e proprio questa è forse la risposta
e provi un grande senso di dolcezza.>>

La poesia di Guccini riesce a rendere bene le emozioni che ho dentro.

Credo che siano proprio i legami che ognuno sente dentro di sè con i propri genitori, fratelli, parenti, amici che rendono eterna la memoria; la casa, i luoghi sono un punto di memoria, ma è quanto abbiamo vissuto a dare a tutto significato.

C'è una grande tristezza, ma anche tanta dolcezza e gratitudine per il babbo e la mamma, per ciò che ci hanno dato, ma soprattutto per quello che sono stati e continueranno ad essere dentro di noi.

venerdì 15 marzo 2019

Pensiero quaresimale

La mia vita domestica da quando sono in pensione è organizzata prevalentemente intorno ai nipoti, ma cerco di tenermi piccoli spazi per me, per la mia mente, il mio cuore e la mia anima. Quando stiro, quando faccio lavori ripetitivi, apro il computer e cerco su internet audio o video di incontri, conferenze su argomenti che mi interessano.

Questo pomeriggio mentre stiravo ho seguito ed ascoltato un video della conferenza di Paolo Curtaz dal titolo "Maestro è bello per noi stare qui", conferenza tenuta a Pastrengo l'11 marzo 2019.
La conferenza, incentrata sul commento al brano evangelico della trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor, sottolinea l'importanza della bellezza, di ricercare, fare esperienza della bellezza.
Il punto che però mi ha colpito di più e che vorrei provare a fare mio in questa quaresima è il seguente: "Questi è il mio figlio, l'eletto, ascoltatelo" messaggio che Paolo Curtaz ha commentato così: "noi possiamo fare esperienza della bellezza di Dio soprattutto attraverso l'ascolto, l'ascolto della Parola, l'ascolto meditato della Parola, la riflessione.. Cristo ci interroga sul nostro modo di ascoltare Dio innanzitutto ... ma anche la qualità dell'ascolto tra di noi ... è diventato così difficile ascoltare.
Immaginate una relazione di coppia ... non ci si ascolta più, tanto tu sai cosa dice l'altro, però poi l'interrompi, non vuoi perdere tempo.
La qualità dell'ascolto potrebbe essere un bel fioretto durante la quaresima, se sta per scattarti la risposta stai zitto, finisci di ascoltare l'altro, ascolta veramente cosa ha da dire, non è giusto o sbagliato quello che dice, è cio' che pensa, sono le sue emozioni, vanno accolte, rispettate, ascoltate..." 

Grazie Paolo!

Queste parole mi sono entrate diritte nel cuore e vorrei farle mie. Pensiamo a quanto sarebbe bello se ogni giorno riuscissimo ad ascoltare chi ci è vicino, anche solo in famiglia.
E' un bellissimo impegno per la quaresima.

Le idee belle vanno condivise. 

Vi consiglio di ascoltare tutta la conferenza, merita veramente.

Buona quaresima a tutti.  Maria Chiara

martedì 1 gennaio 2019

Auguri.

Il 2019 è iniziato. Un anno nuovo tutto da vivere.

Due giorni fa in un libro che stavo leggendo ho trovato queste frasi di Gandhi, le riporto come buon proposito per l'anno nuovo e per fare a tutti gli auguri di un 2019 sereno e pieno di buone cose, ma soprattutto di relazioni belle, feconde, vivificanti.

"Prenditi cura dei tuoi pensieri perché diventeranno parole.

Prenditi cura delle tue parole perché diventeranno azioni.

Prenditi cura delle tue azioni perché diventeranno abitudini.

Prenditi cura delle tue abitudini perché formeranno il tuo carattere.

Prenditi cura del tuo carattere perché esso segnerà il tuo destino"


"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere".


AUGURI A TUTTI,  UN ABBRACCIO

                                                            Chiara
Grazie per essere passati dal mio blog!!!

venerdì 7 settembre 2018

Momento di ricordo e condivisione

Martedì sera abbiamo concluso la sagra della nostra Parrocchia con una celebrazione all'interno del cimitero del paese,  riscrivo la preghiera finale, credo che possa essere condivisa da tutte le persone.
Il distacco da persone care, il dolore, la tenerezza e la nostalgia del ricordo ci accomunano tutti.


PREGHIERA DELLA “MEMORIA”(Matteo 25,24)

Voi che ci siete stati madri e padri,
primo sacramento di tenerezza.
Voi che ci avete atteso la sera
e avete vegliato su di noi nella notte
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che siete stati i nostri compagni
e le nostre compagne della vita.
I vostri occhi e i vostri sorrisi
hanno dato luce ai nostri volti.
I nostri figli e i nostri nipoti
ci ricordano il vostro sguardo mai spento
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che siete stati i nostri maestri sui banchi di scuola.
Voi testimoni di quanto sia bello il sapere, il vivere
ma soprattutto l’amare
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete servito le persone sole e disperate,
asciugando le lacrime dei vecchi e degli ammalati
nelle corsie degli ospedali, nelle celle delle carceri,
nella solitudine dei ricoveri
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete dato speranza ai giovani, che avete lavorato
pensando al loro futuro
e vi siete fatti “da parte” al momento giusto
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete predicato nelle nostre chiese,
e avete donato il perdono nel silenzio dei confessionali.
Voi che siete stati i pastori dei più deboli
e vi siete presi cura degli smarriti
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che ci siete passati accanto senza sapere il nostro nome,
ma ci avete donato uno sguardo d’amore.
Voi che ci avete offerto un bicchiere d’acqua
senza chiedere nulla in cambio
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete detto di non credere in Dio,
ma avete servito l’uomo
con tale amore, da mostrarci quale sia
la vera ”adorazione”
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che siete morti in solitudine,
senza l’abbraccio e il pianto di nessuno
Voi che siete affondati nel mare,
vittime della nostra indifferenza
Venite, benedetti del Padre mio

Voi che avete fatto della vostra morte un dono d’amore,
un testamento di pace, una profezia di umanità
Venite, benedetti del Padre mio,
ricevete il regno che Dio ha preparato per voi
fin dalla creazione del mondo.
Amen

venerdì 29 dicembre 2017

Auguri

Nell'ultimo periodo ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere e mi ha consolato molto.

Nell'articolo veniva ripresa una frase di Sant'Agostino: "IMPARA A DESIDERARE CIO' CHE HAI"

Ci si accorge soprattutto quando qualche problema, difficoltà, malattia... ci scombina la quotidianità ed allora scopriamo quello che abbiamo, ci sembra la cosa più bella, anzi il desiderio più profondo diventa tornare alla nostra quotidianità.

Non è solo il "chi si contenta gode", ma "impara a desiderare..." significa che niente è scontato, nulla è solo così come sembra, è andare verso ciò che non possiedo, non ho in tasca, non produco a mia misura.

Il mio augurio per il 2018 diventa proprio questo: imparare a desiderare, valorizzare ciò che abbiamo, imparare a goderne appieno, a condividerlo con gli altri e, legato a questo, auguro a tutti una quotidianità serena, senza grossi problemi o difficoltà insormontabili.

Un grosso abbraccio a tutti!

mercoledì 20 settembre 2017

vacanze

Quest'anno abbiamo deciso di fare  vacanze diverse dal solito.
Abbiamo trascorso una settimana presso l'agriturismo Oasi Biologica nelle Marche (Comune di Montedinove provincia di Ascoli Piceno).
E' veramente un'oasi di pace.
La località è quasi equidistante sia dai monti Sibillini che dal mar Adriatico (Grottammare-San Benedetto del Tronto) .
Bellissimo l'agriturismo e meraviglioso il panorama: verso est si vede sul colle il centro medioevale di Castignano, a ovest quello di Montedinove e un po' più distante il paese di Montalto e le montagne.
Ci siamo veramente trovati molto bene.
Squisiti nella loro gentilezza e disponibilità i proprietari Giovanni e Irma, ottimo e genuino il mangiare, molto bella la cantina di produzione del vino e ottimi i vini.
Qualche mattina  al mare, giri turistici nei bellissimi e storici paesi della zona, un giorno verso la montagna.... una vacanza diversa e varia... ed ogni giorno un'oretta o due a prendere il sole e nuotare nella piscina fino ad ora di cena..... fantastico!!!!!

martedì 14 febbraio 2017

Mio

Sono in pensione!
E' dal 1 ottobre che sono a casa dal lavoro e mi è sembrata la cosa più naturale del mondo.
La presenza di Marta e Tommaso, i miei nipotini, ha fatto sì che non abbia avuto neppure un giorno in cui domandarmi "oggi cosa faccio?".
Sto imparando pian piano a prendere tempo per me, per approfondire temi che mi interessano, per pensare, ragionare, studiare.
Il mio lavoro mi portava ad incontrare tante persone, ad accompagnarle per alcuni tratti della loro vita, ad affrontare con loro difficoltà e scelte importanti...e negli anni diventava sempre più difficile non portare a casa i loro problemi, non pensare anche di notte a possibili azioni da intraprendere, a capire come rimanere al loro fianco anche nell'impossibilità di risolvere problemi troppo grandi....    ora  il poter pensare prevalentemente alla mia famiglia mi dà un senso di leggerezza che sto apprezzando molto.

Mi sono presa una pausa per capire che scelte fare, ma sono consapevole che non riesco a stare ferma e che il bisogno di stare con le persone  per me è molto forte.
Mi è tornata voglia di cucinare, ma il peso e l'età che avanzano, mi limitano un po' e devo cambiare stile di alimentazione, ma ho vecchie ricette che da tempo volevo pubblicare, piano piano lo farò, è una promessa.

A presto



venerdì 13 novembre 2015

Novembre poesia di Teresa



Venerdì scorso sono andata a San Giovanni in Persiceto  per una serata in ricordo di Teresa, hanno pubblicato un libro con le sue poesie e i suoi scritti ed hanno deciso di presentarlo attraverso uno spettacolo di lettura e musica.
La serata è stata organizzata dall'associazione "Dipetto" nata dalla gemmazione dell'omonimo gruppo di auto mutuo aiuto per le donne colpite dal tumore al seno di cui Teresa è stata una delle quattro fondatrici
.
E' stata una serata molto bella e piena di emozione.

Quella che pubblico è una delle poesie di Teresa legata alla sua terra.


NOVEMBRE

"Più non canta per me
l'usignolo sul ramo
e foglie gialle
marciscono nell'orto.
Con gesti usati
dagli antichi padri
il vecchio solo 
- sulla strada grigia-
avvolge il suo mantello
e taglia la bufera.
Fugge
dal fondo degli occhi
il ricordo dei freschi meriggi
e il silenzio dell'orto,
nell'afa dell'estate.
Ora
che l'ultimo lembo d'azzurro 
è soffocato
dorme, nelle membra stanche,
la malinconia dolce d'autunno.


Teresa quando ho lasciato il lavoro a Persiceto per trasferirmi a San Cesario ha scritto un biglietto di saluto e voglio condivederne una parte con voi.
Teresa è sempre con me, nei miei pensieri, nel mio cuore.
L'amicizia, quando è vera, supera tutti i confini, anche quelli della morte.

Teresa ti voglio bene!

Ci sono pioppi enormi che svettano alti, nel bianco cielo d'Emilia.
E ci sono olmi e grandi querce, roveri solitarie nelle distese dei campi, sparsi nella pianura a muoverne il profilo.
E poi ciliegi, grandi ciliegi dalle braccia larghe, o castagni dal pesante manto sui monti dell'Appennino.
Sono le piante nate per supportare pesi, per dare frutti e contrastare tempeste, proteggere, accogliere.
Ognuna di loro trae vita da forti radici, artigli conficcate nella viscere della terra madre.


E poi ci sono persone, uomini e donne, come le piante ferme e ancorate alle radici.
Da esse traggono forza per il loro fare quotidiano, intelligente e modesto, silenzioso e riflessivo, per un cammino certo, un appassionato lavoro di cura, di protezione, di accoglienza, di sostegno.
Non ci sono espressioni per descriverle senza che si corra il rischio di cadere nel banale o nel già detto: semplicemente esse esistono, sempre più rare, come le grandi querce nel piano, esse si distinguono da piante uguali di anonimi filari.


Un altro piccolo ricordo di Teresa lo trovate QUI

QUI  una sua idea per la cena..

domenica 18 ottobre 2015

Biscotti cocco e mele

Quanto tempo è passato e quante cose dovrei raccontare!!!!

La più importante è che sono diventata NONNA!!!
E' un'esperienza meravigliosa, non ci sono parole adatte per esprimerlo, è qualcosa che nasce dentro... è sentire che hai tra le tue braccia un pezzetto meraviglioso di futuro, un futuro tenero, fragile, delicato che ha bisogno di cure e di tantissimo amore, ma che ti dona tantissima gioia, speranza, energia, ti proietta in un'altra dimensione.

Sono decisamente molto contenta di essere nonna e di diventarlo di nuovo!!!!

In più è' iniziato l'autunno e per chi, come me, vive tutto attraverso le sensazioni e le emozioni che prova, l'autunno è una stagione meravigliosa: mi piacciono moltissimo i colori caldi del rosso, giallo e marrone delle foglie, il grigio del cielo e della nebbia che rendono sfumati i contorni delle cose, mi piace l'esplosione di luce nei giorni di sereno, il poter godere del calore del sole come qualcosa di prezioso....
non vivo in un mondo fatato, sono pienamente consapevole che il mondo che ci circonda è pieno di problemi, il mio lavoro ogni giorno  mi porta a contatto con la sofferenza, le preoccupazioni, la povertà ... la quotidianità stessa è fatica...... ma sto imparando a godere delle tante cose che ho, a cercare di vivere bene i momenti di gioia, ad apprezzare la ricchezza delle relazioni familiari e amicali, ad alzare lo sguardo!!!!

"Benedici il Signore , anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore anima mia
non dimenticare tanti suoi benefici...." (Salmo 103)


Oggi ho sperimentato una ricetta che ho trovato QUI nel blog "L'angolo delle bontà" è semplice e molto buona.

Occorrono: 150 grammi di farina, 50 grammi di cocco grattugiato, 100 grammi di zucchero (ne ho messo un po' meno, 80 grammi di burro morbido, 1 uovo,1 bustina di vanillina, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1 mela, il succo di mezzo limone (io ho usato un po' di limoncello), zucchero a velo per la copertura.

Tagliate a dadini piccoli la mela e mettetela a macerare con il succo di limone e un cucchiaio di zucchero.
In una ciotola mescolate il burro con lo zucchero rimasto, unite l'uovo, la farina, il cocco,la vanillina, il lievito mescolando bene, infine unite la mela, Impastate bene e formate una palla che lascerete riposare in frigo almeno 30 minuti.
Preparate una teglia rivestita di carta da forno; prendete l'impasto e formate delle palline che disporrete sulla teglia un po' distanziate (nella cottura si abbassano e si allargano), cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Tolti dal forno cospargeteli di zucchero a velo.

Sono molto morbidi e  buoni!!!




domenica 18 gennaio 2015

Della serie "Non ci sono più le stagioni di una volta..."



Il primo giorno dell'anno ho raccolto nel prato una viola fiorita, nella parte di aiuola esposta al sole erano fiorite le primule, ci sono margherite e fiori di tarassaco (detti piscialetto), ma questa mattina sono scesa in giardino..... non credevo ai miei occhi.......  ho visto un primo bocciolo di rosa poi guardando meglio tra le varie piante ne ho raccolti quattro!!!!! Mai successo nei miei 57 anni di vita!!!



venerdì 16 gennaio 2015

chiacchere


Dopo tutte le mangiate delle feste, il riciclaggio dei dolci (es dolce freddo con il pandoro Vedi qui) si sente il bisogno di cucina più sana, semplice.

Ieri sera ho preparato la crema di piselli, trovi la ricetta  QUI, servita con dadini di pane abbrustoliti e, per Augusto, con il peperoncino. E' proprio buona e delicata!!!!

Mi piacciono sempre di più le cose semplici, genuine.

Sono molto stanca.
Questi ultimi mesi per tutti noi sono un po' (molto) in salita!!!!... e non è certamente confortante quanto sta accadendo intorno a noi.
A volte è proprio dura mantenere speranza, serenità!!!

Per un attimo proviamo a tornare bambini con le poesie di Gianni Rodari



L'anno nuovo

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

promemoria
CI SONO COSE DA FARE OGNI GIORNO:
LAVARSI, STUDIARE, GIOCARE
PREPARARE LA TAVOLA,
A MEZZOGIORNO.

CI SONO COSE DA FARE DI NOTTE:
CHIUDERE GLI OCCHI, DORMIRE,
AVERE SOGNI DA SOGNARE,
ORECCHIE PER SENTIRE.

CI SONO COSE DA NON FARE MAI,
NE’ DI GIORNO NE’ DI NOTTE
NE’ PER MARE NE’ PER TERRA:
PER ESEMPIO, LA GUERRA 

DOPO LA PIOGGIA
(Gianni Rodari) 
DOPO LA PIOGGIA VIENE IL SERENO,
BRILLA IN CIELO L'ARCOBALENO:
È COME UN PONTE IMBANDIERATO
E IL SOLE VI PASSA, FESTEGGIATO.
È BELLO GUARDARE A NASO IN SU
LE SUE BANDIERE ROSSE E BLU.
PERO’ LO SI VEDE – QUESTO E’ IL MALE -
SOLTANTO DOPO IL TEMPORALE.
NON SAREBBE PIU’ CONVENIENTE
IL TEMPORALE NON FARLO PER NIENTE?
UN ARCOBALENO SENZA TEMPESTA,
QUESTA SI CHE SAREBBE UNA FESTA.
SAREBBE UNA FESTA PER TUTTA LA TERRA
FARE
 LA PACE PRIMA DELLA GUERRA.
 

FILASTROCCA BURLONA 
(Gianni Rodari) 
FILASTROCCA UN PO' BURLONA
PER DIVERTIRE QUALUNQUE PERSONA:
SE LA SALITA FOSSE IN DISCESA,
SE LA MONTAGNA STESSE DISTESA,
SE TUTTE LE SCALE ANDASSERO IN GIU’,
SE I FIUMI CORRESSERO ALL'INSU’,
SE TUTTI I GIORNI FOSSE FESTA,
SE FOSSE ZUCCHERO LA TEMPESTA,
SE SULLE PIANTE CRESCESSE IL PANE,
COME LE PESCHE E LE BANANE,
SE MI FACESSERO IL MONUMENTO…
IO NON SAREI ANCORA CONTENTO.
VOGLIO PRIMA VEDER SPROFONDARE
TUTTE LE ARMI IN FONDO AL MARE.

PROVERBI
(Gianni Rodari) 
DICE UN PROVERBIO DEI TEMPI ANDATI:
"MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI".
IO NE SO UNO PIU’ BELLO ASSAI:
"IN COMPAGNIA LONTANO VAI".
DICE UN PROVERBIO, CHISSA’ PERCHE’,
"CHI FA DA SE’ FA PER TRE".
DA QUESTO ORECCHIO IO NON CI SENTO:
"CHI HA CENTO AMICI FA PER CENTO".

DICE UN PROVERBIO CON LA MUFFA:
"CHI STA DA SOLO NON FA BARUFFA".
QUESTA IO DICO, E’ UNA BUGIA:
"SE SIAMO IN TANTI, SI FA ALLEGRIA".

mercoledì 10 settembre 2014

Pensieri di fine estate

Negli ultimi mesi ho pubblicato veramente pochi post.

Mi accorgo che non ho molta voglia di parlare di ricette, di cucina, per me le ricette hanno un valore se sono legate ad un'emozione, a un ricordo, ad un incontro, ad un desiderio di qualcosa di speciale.
Continuo però a cucinare e continua a piacermi molto (troppo) mangiare.

Negli ultimi giorni ho preparato lasagne  (ricetta QUI), rosette ... per avere in freezer qualcosa di buono per i giorni di festa, ho collaborato per la Sagra di San Luigi a cuocere la pasta (penne ai peperoni, gramigna con la salsiccia, minestra di fagioli....), ho preparato la treccia brioches (ricetta QUI) per la cena condivisa... preparo da mangiare tutti i giorni.... e mi piace leggere di cucina, di ricette..... ma in questa estate ho riscoperto il gusto di leggere.

Tramite mia sorella Paola ho letto un libro che mi è piaciuto molto perchè aiuta a riflettere, a rinnovarsi, a non fermarsi.

Il libro è "Per dieci minuti" di Chiara Gamberale edito da Feltrinelli. 

Questo libro nasce da una proposta che la sua analista fa all'autrice, ispirandosi a Rudolf Steiner.....
"Le va di fare un gioco? Per un mese a partire da subito, per dieci minuti al giorno, faccia una cosa che non ha mai fatto"....."Una cosa qualunque. Basta che non l'abbia mai fatta...",..... "I giochi sono per persone serie. Se decide di cominciare il percorso, non deve saltare nemmeno un giorno.... ed il libro è il diario di quel mese. 

Il libro è molto gradevole e profondo allo stesso tempo e vi invito a leggerlo.

Quello che mi ha colpito di più è la sollecitazione ad impegnarsi "per dieci minuti al giorno" a qualcosa che si sceglie di fare e che non si è mai fatto, è dedicare un po' di tempo a se stessi, a ricercare dentro di noi cosa desideriamo fare, sperimentare...  a riflettere cosa proviamo, come ci sentiamo  in questi dieci minuti...

Mi rendo conto che la mia vita è piena di routine, di abitudini ed a volte mi sembra che l'orizzonte si restringa, ma sono io che pongo i limiti, i confini... questo libro, che ho intenzione di rileggere, spero mi aiuti a decidere di "impegnarmi per almeno 10 minuti a sperimentare qualcosa di nuovo, che non ho mai fatto"

Nei prossimi giorni pubblicherò una ricetta di Laura e qualche ricetta mia che mi sono accorta di non avere ancora pubblicato.

Un grandissimo ringraziamento a chi passa nel Blog anche solo per una sbirciatina!!!!



sabato 12 aprile 2014

Budino gelato Ricetta della nonna Alma

Questa ricetta era scritta nel vecchio ricettario di mia madre, ricordo di averla letta tante volte quando ero piccola. 
Erano i primi dolci freddi fatti in casa!!!!!

Occorrono: 300 grammi di burro fresco, 300 grammi di zucchero, 3 uova, 3 cucchiai di farina, 3 bicchieri di latte (bicchieri non tanto grandi), alcuni savoiardi, liquore per dolci.


  • Si prepara una crema con le uova, 3 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di farina, 3 bicchieri di latte.
  • Lasciarla raffreddare.
  • Si monta molto bene il burro morbido (a temperatura ambiente) con lo zucchero poi vi si aggiunge poco alla volta la crema raffreddata.
  • Si fodera uno stampo con i savoiardi bagnati nel liquore, vi si versa il composto livellandolo bene e lo si lascia per qualche ora nel congelatore.

Se uno vuole può farla anche di cioccolato sostituendo 1 cucchiaio di farina con 1 di cioccolato in polvere e un po' di cacao.


Domani è la domenica delle Palme, inizio della settimana santa.

E' una settimana intensa, con celebrazioni molto belle che rappresentano il cuore, per i credenti in Cristo, della propria fede.

Padre Tavilla in una meditazione di alcuni anni fa a coppie sposate ci ha sottolineato che << E' la durezza del nostro cuore che ci impedisce di realizzare il progetto di amore che Dio ha pensato per noi, la durezza del cuore è lo stile con il quale noi viviamo nella ferialità e quotidianità la nostra vita. 
Durezza del cuore è quando noi sbagliamo centro, quando noi mettiamo al centro, al primo posto, noi stessi e diventiamo misura  degli altri, cerchiamo di imporre a chi ci sta accanto il nostro progetto, il nostro modo di essere e pensare, viviamo di fatto ripiegati su noi stessi, in un atteggiamento di chiusura, di rifiuto della comunione.
In questi giorni proviamo a ripensare, rivedere la nostra vita alla luce della vita di Cristo  che dona la sua vita per la salvezza di tutti gli uomini. 
Padre Tavilla invitava tutti a pregare così: "Donaci Signore la sapienza del cuore per poter discernere nella nostra vita quello che Tu vuoi e per saperlo accettare anche se costa fatica".

venerdì 28 febbraio 2014

pensieri e parole!!!!

Non ho ricette nuove da inserire perchè mi sto dilettando in dolci di carnevale e ho già pubblicato le ricette nei post precedenti. Ieri, giovedì grasso, ho fatto i tortelli fritti,
Ottimi e simpatici perchè sembrano proprio dei grossi tortellini!!!!

E' da tanto che avevo in un cassetto questa poesia, che mi piace molto e che mi aiuta  a riflettere e a prendermi con un po' di leggerezza, oggi ho deciso di pubblicarla.


Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’è un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo

o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare.

La libertà è una scelta che soltanto tu puoi fare:

tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non è mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia è
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare

le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.
Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"



Noi vediamo le persone e le cose non per come sono, ma per come siamo noi. 
Ecco perchè quando due persone guardano qualcosa o qualcuno, si verificano due reazioni diverse. 
Vediamo le cose e le persone non per come sono, ma per come siamo noi.
.... Pensate alle persone con cui vivete e che vorreste trasformare.
Le trovate malinconiche, sconsiderate, inaffidabili.... 
Ma quando voi sarete diversi, lo saranno anche loro. (A. De Mello)

mercoledì 25 dicembre 2013

Natale 2013

I miei auguri a tutti di buon Natale e di un meraviglioso 2014 di pace, serenità, salute, speranza vorrei farli attraverso una preghiera del Cardinale Martini del Natale 1994:

"Signore Gesù, figlio di Dio
che ti sei fatto uomo per renderci figli di Dio, 
insegnaci a pregare.
Noi ci vogliamo bene,
ma se non preghiamo il Padre tuo e Padre nostro,
che è la fonte dell'amore,
il nostro amore si stanca e finisce:
insegnaci a pregare.
Noi attraversiamo giorni di fatica e di dolore,
ma se non ci ricordiamo di te
muore anche la speranza
insegnaci a pregare.
Noi andiamo verso il futuro
con le nostre attese e le nostre paure
e il nostro insaziato desiderio di essere felici,
ma se non ascoltiamo te
restiamo smarriti ed incerti
e non riconosciamo la nostra vocazione:
insegnaci a pregare.

Signore Gesù, Parola di Dio,
fatta carne e storia per rivelarci l'amore di Dio,
metti sulle nostre labbra
le  parole buone che allietano e consolano;
liberaci dalla fretta e dalla presunzione:
avremo la gioia di ascoltare gli altri;
liberaci dalla superficialità e dall'orgoglio:
faremo delle nostre parole un dono.

Signore Gesù,
che cammini sulla nostra terra e soffri le nostre povertà
per annunciare il comandamento della carità,
infondi in noi il tuo Spirito d'amore
che apra i nostri occhi,
per ricoscere in ogni uomo un fratello:
e finalmente quotidiano,
il gesto semplice e generoso
che offre aiuto e sorriso,
cura e attenzione al fratello che soffre,
perchè in questo Natale
non facciamo festa da soli.
Amen 

Nei prossimi giorni tornerò a raccontare altre ricette, ma oggi vorrei abbracciarvi tutti con l'augurio che il desiderio di Bene, di Gioia che abbiamo nel nostro cuore si trasformi in gesti quotidiani orientati al bene per far sì che i piccoli gesti di ciascuno possano, uniti, trasformare il mondo.

Auguri a tutti.

                       Maria Chiara


venerdì 29 novembre 2013

Matrimonio Laura

Laura si è sposata!!!!!


Quante emozioni, quanta gioia!!!

I preparativi, la celebrazione, la festa....... sono stati tanti i momenti intensi, di felicità e commozione.

Quello che ho più nel cuore è stato il pomeriggio a casa di Laura con Eleonora e Monica che la pettinavano e la truccavano, è stato stranamente un momento di grande calma, di chiacchere che ho assaporato fino in fondo.

La casa addobbata a festa (un grandissimo grazie a Luciana, Francesca, Anna, Carlotta, Daniele), la sensazione che tutto fosse pronto, mancavavamo solo noi.


Una casa piena di donne, di generazioni diverse , legate da affetto, familiarità, amicizia, simbolo di una storia perenne che ha le proprie radici nel passato, cresce nel presente e si rinnova continuamente proiettata nel futuro, eravamo unite come in un grande abbraccio attorno a Laura.



Certi momenti vanno assaporati, vissuti e goduti fino in fondo.

Il poter rimanere lì seduta a guardare Laura, a pensare alla nostra vita, a ringraziare il Signore  e ad affidare a Lui la sua vita futura assieme a Francesco... questo momento mi ha dato tanta pace e tanta gioia.

E poi la celebrazione...
intensa, partecipata, vissuta! 

Grandissimo Padre Giuliano e bravissimi tutti quelli che hanno curato la liturgia, le preghiere, i canti.


Un Grazie immenso a tutti. 

e  per finire.... grande festa al Castello !!!!!

GRAZIE VERAMENTE A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO, A CHI SI E' RESO DISPONIBILE PER I PREPARATIVI, A CHI HA ORGANIZZATO I GIOCHI, GLI SCHERZI, GRAZIE A CHI HA SUONATO, ALL'ASSOCIAZIONE DELLE CONTRADE, A CHI CI E' STATO VICINO E A CHI HA CONDIVISO LA NOSTRA GIOIA.




domenica 10 novembre 2013

il sapore dei ricordi

Ogni tanto mi capita di fermarmi e pensare agli anni passati, all'infanzia, alla mia adolescenza..... a volte sono piccole cose che riconducono il mio pensiero a quegli anni.

Mi vengono in mente immagini, situazioni, odori, sensazioni tipiche ... in particolar modo legate al periodo autunnale-invernale:

l'odore delle buccie d'arancia  sulla stufa, le castagne che venivano arrostite (ma più spesso bollite), le frittelle con la farina di castagne, i mandarini, il sacchetto con le "noccioline americane" conservato vicino alla stufa per tenerle "secche", i fichi secchi, i datteri, le mele cotte nel forno della stufa a legna....
 la nonna che preparava la frittata "un uovo a testa, un cucchiaio di pane grattugiato, il formaggio, il sale, un po' di cipolla tagliata fine fine,.... 
il sacchetto di tela pieno di riso, il sacchetto dei fagioli secchi, le uova conservate nella damigiana con il collo largo immerse in una salamoia composta da acqua e calce.... , 
il the ( lungo lungo) che la nonna Elvira preparava tutti i pomeriggi e che gustavamo con i biscotti secchi, la scatolona dei biscotti secchi ....., il bricco del caffè da colazione  fatto con orzo, miscela leone, 1 cucchiaio di preparato "moretto"  ed anche un po' di caffè (giusto per dargli un po' di gusto), il profumo che si spandeva in casa quando la mamma lo preparava, l'odore del minestrone, 
il tegamone con la polenta che veniva mescolata e mescolata....(veniva versata nell'acqua prima la farina gialla con la grana grossa poi quella con la grana più fine...), la polenta cotta  che veniva versata sul tagliare e poi tagliata a fette con il filo di cotone grosso del "16", 
il cotechino che veniva bucherellato e "vestito" con un telo di cotone per non disperdere la carne se il budello si rompeva, 
il profumo della crema dolce preparata con il latte, le uova o l'ovadin....
 le patatine fritte con l'aglione... 
l'odore del brodo, il profumo meraviglioso di verdure e aceto della salsa preparata per gustarla con il lesso o con le uova sode, l'arrosto di maiale cotto con il latte, 
il baccalà in umido, le polpette con i piselli.... 
il caffelatte con qualche pezzetto di gnocco fritto, i cachi, 
le cassette di patate e di cipolle conservate in cantina, la botticcella con l'aceto conservata in solaio..... 

Quante cose sono cambiate!! 

Molti di questi ricordi sono legati alle donne di casa: la mamma, la nonna, le zie... la loro presenza, la loro sapienza ha caratterizzato la nostra vita. 
A loro e a tutte le donne dedico questo testo scritto da Madre Teresa di Calcutta

Donna ( Madre Teresa di Calcutta )

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni….
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però  non trattenerti mai!!!

martedì 22 ottobre 2013

Riflessioni personali e biscottini per addolcirci un po'!!!!

Da quasi un anno la condizione psicofisica dei miei genitori, ora ultra 89enni, è bruscamente peggiorata.
E' stata una rivoluzione per loro, ma altrettanto per noi figli.
Non voglio però parlare della fatica che l'assistere i genitori non-autosufficienti comporta.
Ho imparato tanto in questo periodo.

Ho imparato che è bello essere in tanti fratelli, che quando c'è bisogno le difficoltà di relazione, insite in ogni rapporto fraterno, vanno a farsi friggere, si cerca  veramente ciò che unisce e si lascia perdere ciò che divide.

Ho imparato a gioire delle piccole cose, dei momenti di normalità!

Qualche  mese fa abbiamo temuto molto che la mamma ci lasciasse, ma quando si è ripresa ed ha ricominciato a sorriderci è stato un dono meraviglioso.
La mamma da tempo soffre di deficit di memoria (non mi piace chiamarlo Alzheimer), ma nonostante la malattia ha mantenuto il suo carattere dolce, sereno ed è bellissimo quando riesco a coinvolgerla nel recitare assieme a me piccole filastrocche che ci diceva da bimbi, a cantare pezzetti di vecchie canzoni e vedo che anche i nostri figli, che amano tutti moltissimo la nonna, godono di questi attimi.

Sono sempre più convinta che l'unica ricchezza che conta e per la quale vale la pena impegnare la nostra vita è creare, mantenere, rendere vive e autentiche le relazioni nella coppia, in famiglia, tra i fratelli, con gli amici, con chi incontriamo. 
Accogliere gli altri e lasciarsi accogliere per quello che siamo, con molta trasparenza e delicatezza, può cambiare la nostra realtà!
Non saremo mai  "poveri" se non siamo soli!!

Dulcis in fundo.....

Ho promesso un momento di dolcezza, questa è la ricettina per biscottini molto leggeri, friabili e buoni!
(ricetta che mi ha passato tanti anni fa mia sorella Paola!)

Occorrono: 250 grammi di farina, 250 grammi di fecola, 200 grammi di burro a temperatura ambiente (o ammorbidito un po' nel microonde), 200 grammi di zucchero, 2 uova intere e 2 tuorli, una bustina di lievito per dolci.
Impastare tutto assieme, far riposare un po' l'impasto in frigo, poi fare piccole palline e cuocere in forno a 170-180 gradi per circa 15 minuti (controllare la cottura,  devono rimanere chiari).
Sono buoni già così come sono, se lo preferite cospargeteli di zucchero a velo.

sabato 28 settembre 2013

chiacchere della prima domenica d'autunno.



Oggi è proprio una giornata autunnale, grigia, piovosa.

La terra ha bisogno d'acqua, l'erba dei prati dei giardini è ancora gialla e stopposa.








Mi piace guardare fuori, dal mio balcone: gli ultimi boccioli di rosa ,



 l'edera rigogliosa, 



le prime foglioline dei ciclamini, alcune piante ancora 

fiorite, il caco con i frutti che crescono e iniziano a 

cambiare colore, l'albicocco che inizia a perdere le 

foglie....

E' una giornata che invoglia lo stare in casa a leggere un buon libro e a cucinare cose buone e gustose.

Per oggi ho preparato la bomba di riso (post del 20 maggio 2012)  che cuocerò al forno e sto cuocendo il pollo con i peperoni (post del 19 novembre 2011).

Non sono ancora in grado di fare direttamente i collegamenti con le ricette pubblicate, chiederò ai figli un corso accellerato!!!!

Saluto tutti coloro che passeranno a leggere con questa benedizione celtica che mi piace molto.

Un abbraccio a tutti. 


Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia,


una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti,


quelli che ami accanto, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.