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venerdì 26 dicembre 2014

Babbo Natale "buono come il pane"

Oggi, per il tradizionale pranzo di Santo Stefano con tutta la famiglia Brighetti, ho realizzato questo "Babbo Natale" che avevo già visto nei vari blog qualche anno fa e mi era piaciuto tantissimo; qualche giorno fa l' ho ritrovato nel Blog "un tavolo per quattro" GUARDARE QUI e non ho resistito, dovevo provare a farlo!!!!!
Ecco il risultato:



Per la ricetta e le modalità vi rimando alla ricetta nel blog indicato, l'unica mia variante è che ho usato la conserva per il cappello rosso e ho spennellato la pasta con un po' di olio e non con il tuorlo sbattuto con il latte perchè temevo diventasse troppo scuro.
E' facile e veloce da realizzare (tempo di lievitazione escluso) ed è di sicuro EFFETTO!!!!
Sono molto soddisfatta!!!!

mercoledì 22 gennaio 2014

Panini croccanti


Ieri pomeriggio mi sono divertita ad impastare.
Ho preparato due pani-focacce per Augusto che si trovava con i suoi fratelli a mangiare la trippa e alcuni panini belli croccanti per noi a casa.

Nella ciotola ho messo 350 grammi di acqua tiepida nella quale ho sciolto un cubetto di lievito, ho messo un po' di zucchero, ho versato 500 grammi di farina ed ho iniziato a mescolare, ho messo due cucchiaini di sale e ho impastato alcuni minuti, la pasta è morbidissima. Ho chiuso la ciotola con la pellicola ed ho lasciato lievitare l'impasto per circa un'ora.
Sul tagliare ho sparso un po' di semola e vi ho versato l'impasto lievitato (è morbidissimo), ho spolverizzato l'impasto con altra semola ed ho tagliato con un coltello largo dei panini di circa 50 grammi ciascuno.
Ho messo sulle teglie la carta da forno e vi ho messo i panini ben distanziati.
Ho coperto con un telo ed ho lasciato lievitare ancora un'oretta.
Li ho cotti in forno caldo a 200 gradi per 15-18 minuti.
Sono venuti veramente "scrocchiosi"!!!!! 

Questa è la foto di uno dei pane-focaccia che ho preparato per Augusto.

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Ho messo a scaldare (intiepidire)  circa 450/500 grammi di acqua, vi ho sciolto un cubetto e mezzo di lievito ed ho aggiunto un po' di zucchero (un cucchiaio raso), ho messo nella planetaria, provvista di gancio, 1 chilo di farina, ho fatto partire l'impastatrice versando l'acqua preparata, man mano ho aggiunto un  po' di olio d'oliva e 4 cucchiaini di sale. Ho lasciato impastare per 8-10 minuti. 
La pasta, coperta con un telo umido, ha lievitato per un'ora.
Ho ripreso l'impasto lavorandolo un po' poi l'ha diviso in due parti e l'ho sistemato in due teglie rotonde (belle grandi), ho emulsionato dell'olio con un po' d'acqua (in tutto due dita in un bicchiere) e l'ho versato sugli impasti schiacciando un po' con le dita.
Ho scaldato un po' il forno (35-40 gradi), l'ho spento e vi ho messo le due teglie e le ho lasciate lì per oltre un'ora. Erano lievitate moltissimo. 

Tolte dal forno l'ho portato a 200 gradi e le ho cotte per 20/25 minuti.
So che sono state molto apprezzate!!!!

venerdì 15 marzo 2013

Bocconcini appetitosi

Questa ricetta l'ho trovata in una "famiglia cristiana" del 2009 (ho già scritto della mia mania di tenere le ricette che m'ispirano che trovo nelle riviste!!! ).

E' ottima per antipasto, per merenda, per le feste con amici... di fatto è una focaccia nel cui impasto vengono inseriti formaggio, olive, capperi.... da servire tagliata a piccoli pezzetti.

Occorrono: 500 grammi di farina, 300/320 grammi di acqua, 80 grammi di olio, 25 grammi di lievito di birra, 12 grammi di sale, 120 grammi di olive verdi snocciolate, 150 grammi di pecorino sardo diviso a dadini, 2 cucchiai di capperi piccoli.


  • Formare una fontana con la farina, mettervi al centro il lievito sbriciolato e farlo sciogliere con un poco di acqua tiepida , amalgamare con un po' di farina, aggiungere 60 grammi di olio e il sale, impastare bene.
  • La pasta deve risultare abbastanza morbida.
  • Metterla in una ciotola spennellata di olio, coprirla e farla lievitare in luogo tiepido per 45 minuti.
  • In una ciotola mescolare assieme le olive tritate, il pecorino a dadini, i capperi e  un cucchiaio d'olio.
  • Rovesciate la pasta sul tavolo, stendetela in un rettangolo di circa 40 x 30 centimetri e distribuitevi sopra il composto di olive e pecorino.
  • Ripiegate la pasta in tre e premerla un po' con le mani, metterla sopra una teglia unta e cospargetela con un po' di sale.
  • Far lievitare ancora per 45/50 minuti fino a quando raddoppia quasi il suo volume.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti, toglierlo dal forno, farlo intiepidire e tagliare a bocconcini.


Gli ingredienti da unire all'impasto possono essere sostituiti secondo il gusto personale. Ad esempio invece del pecorino usare la scamorza o altro tipo di formaggio, al posto delle olive verdi  utilizzare olive taggiasche sott'olio, oppure aggiungere pistacchi o pinoli....


"I sogni sono come le stelle per i naviganti, non si raggiungono mai, ma servono a tracciare la vita"



martedì 25 dicembre 2012

Antipasto di pan brioches (Danubio) e menù di Natale

Oggi per il pranzo di Natale ho preparato un antipasto nuovo che ho trovato nel Blog "crocedelizia.wordpress.com", le ricette di Cle, blog che vi consiglio di guardare.
La ricetta è chiamata "Danubio" e sono palline di pan brioches farcite con quello che uno desidera, io ho utilizzato emmental e mortadella, palline che cuocendo si uniscono insieme.
Sono facilissime da confezionare e sono buonissime!!!! (Sono molto soddisfatta del mio esperimento!!!)
Sono buone salate, ma credo siano buonissime anche ripiene con marmellata o cioccolata o crema!!!!

Questa la ricetta di Cle:  "Danubio" 


400 gr farina manitoba (io ho utilizzato quella 00)
180 gr di latte 
35 gr di olio 
22 gr di zucchero 
1 cucchiaino sale 
1 cubetto di lievito di birra (oppure una bustina di lievito secco) 
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare

Fare l’impasto con la farina, olio zucchero, l’uovo intero, il latte tiepido in cui avete sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero, alla fine unite il sale. Formate una palla e lasciatela lievitare un ora e mezza circa. Quando è lievitata, tirare l’impasto in un filoncino e dividetelo in 16 pezzi, schiacciare col palmo della mano ciascun pezzo, farcitelo con il ripieno prescelto e poi chiudetelo con un pizzicotto (mettete la parte pizzicata a contatto con la base dello stampo). Una volta create le 16 palline disponetele vicine ma non attaccate in una teglia a piacere (io ho usato una tonda da 26 cm di diametro), lasciatele lievitare di nuovo per 1/2 ora. Passata la mezz’ora le palline, crescendo, si saranno attaccate fra di loro. Spennellate con il tuorlo ed infornate a 180° per circa 30 minuti.



Per il resto tutto tradizionale: Tortellini in brodo, bollito misto con lesso, cappone, gallina lingua e testina accompagnato dalla salsa della zia Marta, insalata russa, cipolline sotto aceto e in agrodolce, zampone e fagioloni, cappone arrosto, patatine e verdure impastellate fritte e, dulcis in fundo, dolce al mascarpone, zuppa inglese, torta di noci e biscottini con le noci!!!! 


lunedì 16 aprile 2012

Piadine

La domenica sera in genere non si ha voglia di cucinare e si ha voglia di cose diverse.

Generalmente io preparo delle bruschette molto semplici (aglio e olio, oppure passata di pomodoro con olio e peperoncino...) oppure impasto e cuocio alcune piadine.

In genere impasto mezzo chilo di farina con un po' di strutto (40-50 grammi), sale, il lievito di birra  e acqua calda, ma non troppo, quanta ne occorre per un impasto di giusta consistenza.
La lascio lievitare per circa mezz'ora poi impasto di nuovo e divido la pasta in tante palle più piccole che stendo formando dei dischi dello spessore di alcuni millimetri  (lo spessore dell'impasto va a gusto).
Scaldo la piastra da piadine ( se non l'avete va bene una padella antiaderente non sottile) e cuocio la piadina prima da una parte poi dall'altra.
Le piadine sono buone con i salumi, con i formaggi, con stracchino o scquaquerone e rucola, con la nutella, con la marmellata....!!!!

Nella tradizione nell'impasto delle piadine veniva utilizzato il lievito che serviva per fare il pane; io ad esempio, quando faccio la pizza il venerdì tengo un po' di pasta che conservo in un contenitore in frigo e che utilizzo come lievito. Va bene il lievito di birra, ma c'è chi mette un po' di  bicarbonato oppure un po' di lievito chimico per torte salate. E' un impasto che non deve gonfiarsi, anzi è meglio punzecchiare la pasta per evitare che si gonfi.


Le piadine possono essere fatte con l'olio al posto dello strutto, si può usare il latte al posto dell'acqua.... vengono buone in tutti i modi.

domenica 5 febbraio 2012

Girelle di gnocco Gianfranca


Questi FORMIDABILI  panini fatti con la pasta da gnocco ingrassato a  forma di girelle li ho assaggiati la prima volta vari anni fa, li ha cucinati e portati a casa nostra Gianfranca, una carissima amica, venuta a cena assieme alla sua famiglia 



Questa amicizia è nata durante un campo-vacanza per famiglie organizzato dalla Diocesi di Modena, i campi sono occasioni molto belle per creare legami, relazioni e per aiutare i nostri figli ad uscire dai soliti giri di conoscenze, per scoprire che è possibile e arricchente trascorrere una settimana di vacanza con persone che non si conoscono e scoprire che è molto facile fare amicizia, che è possibile vivere assieme momenti di formazione e condivisione, momenti di preghiera, camminate, chiaccherate, lavori domestici (mega lavature di piatti perchè nelle case dove andavamo soprattutto i primi anni, chissà perché, la lavastoviglie non andava mai!!!!! poi siamo migliorati)... e trascorrere meravigliose serate autogestite, che coinvolgevano tutti,  con giochi, scherzi e scenette che sono rimaste impresse nella memoria di tutti quelli che erano presenti. 

Un grazie enorme a Gianfranca, le sue girelle di gnocco sono state e sono il piatto forte di feste familiari (comunioni, battesimi, compleanni, feste con amici, con colleghi....), ma non solo .....  infatti preparate in quantità industriale e messe in grandi cestini sono state portate a feste vicariali, ad incontri di giovani....

LA COSA CHE MI RESTA PIU' IMPRESSA DI QUANDO PREPARO QUESTI PANINI E' IL PROFUMO CHE SI SPANDE IN CASA MENTRE  CUOCIONO NEL FORNO, MANGIARNE UNO APPENA SFORNATO, DOPO AVERNE IMMAGINATO IL SAPORE DAL PROFUMO RESPIRATO E ODORATO PER UN PO' E' UN PIACERE IMMENSO o come direbbe Fantozzi  UNA LIBIDINE PAZZESCA!

Dopo tutta questa premessa per fare le girelle di gnocco occorrono:

1 Kg di farina, 4 cucchiaini di sale, 2 pacchettini di lievito di birra, 1 hg di lardo macinato (anche un etto e mezzo), acqua e latte q.b. per un impasto morbido, 250 gr di pancetta a fettine sottili.



Preparazione:

  • Sciogliere il lievito in acqua tiepida, impastarlo con la farina, il sale, il lardo, un po' di latte amalgamare bene formando un impasto morbido. 
  • Tirare l’impasto metà alla volta, stendervi sopra la pancetta, arrotolare la pasta ben stretta formando un lungo cilindro;
  • tagliare delle strisce di 2 o 3 centimetri formando delle girelle che metteremo già nelle teglie da forno imburrate o rivestite di carta da forno.
  • Fare lievitare coperte con un telo per un ora, un ora e mezzo. 
  • Scaldare il forno a 200 gradi e cuocere per 20/30 minuti. 

martedì 20 dicembre 2011

Focaccia alla genovese nonna Anna

Negli anni trenta la mamma di Augusto (la nonna Anna) da giovane ha lavorato a Genova, faceva la centralinista e l'addetta all'ascensore  di un palazzo. Questa cosa mi ha sempre affascinato moltissimo perchè mi sembra di vederla, rigorosamente in bianco e nero, come nei film dell'epoca.

Questa focaccia è un ricordo di quel periodo.


Per farla occorrono 500 gr di farina, 30 gr di lievito di birra fresco, 1 decilitro di olio d’oliva, acqua e sale q.b.

Impastare farina, acqua, sale e lievito per fare un impasto morbido. 
Far lievitare per  un ora. 
Stendere l’impasto in una teglia (non superiore ai due centimetri). 
Premere tutta la superficie con le nocche delle dita. 
Cospargere l’impasto di olio e mettere un po’ di sale. 
Cuocere in forno caldo (200°) per 15-20 minuti. 

La focaccia è buona così!

Volendo si possono aggiungere alcuni aghi di rosmarino, oppure dell'origano oppure alcune cipolle, tagliate a fettine, inzuppate nell’olio e distribuite sopra la focaccia.

venerdì 2 dicembre 2011

GNOCCO DI PATATE FARCITO

Questa ricetta mi è stata data, tanti anni fa, dalla mia grandissima amica e collega Luana, abbiamo lavorato insieme oltre 16 anni e per un periodo gomito a gomito (nel mitico ufficio open space nel quale avevamo creato angoli con le scrivanie!!!!). Abbiamo imparato a conoscerci, a collaborare, a stimarci e sostenerci nei momenti di difficoltà, a condividere dubbi, gioie, quotidianità, vita.... le voglio un gran bene!!!!!

Un'altra cosa che abbiamo condiviso era la passione per le ricette (e la nostra golosità!).

Questa è una ricetta molto semplice, adatta per una serata tra amici, per una festa di compleanno, per una gita, piace molto anche ai bambini!!! (io e Luana insieme ne abbiamo avuti 7, quando si è unita a noi anche la collega Barbara siamo arrivati a 10....  nel nostro gruppo di lavoro non era avvertito il problema della denatalità!!!!).

Ingredienti: per la pasta 700 grammi di farina, 300 grammi di patate (che vanno lessate e sbucciate), 50 grammi di burro, 1 uovo intero, 2 cubetti di lievito di birra, sale q.b (circa 3 cucchiaini), acqua e latte;
per la farcitura: 2 etti di mortadella, 2 etti di prosciutto cotto, 2 etti di fontina (fontal) tutti affettati.

Mettere la farina sulla spianatoia (o in una ciotola capiente), schiacciare le patate con lo schiacciapatate e unirle alla farina, unire il lievito sciolto nel latte (o acqua) tiepido, il sale, il burro, l'uovo ed impastare tutto assieme per ottenere un impasto morbido che si possa stendere, se necessario unire un po' di latte o un po' di farina a seconda della necessità.
Dividere in due parti uguali l'impasto, tirarne una parte e stenderla in una placca da forno imburrata (è la dimensione giusta), punzecchiare la pasta con una forchetta, stendervi sopra gli affettati, tirare l'altra metà della pasta, coprire la farcitura e di nuovo punzecchiare la pasta con una forchetta.
Lasciare lievitare coperta con un telo per circa un'ora.
Cuocere in forno caldo a 200° per 40 minuti circa o comunque finchè la superficie è dorata.

e ..................... Buon appetito!!!!

e come dice Augusto "anche se la va male... il corpo non deve patire" (vecchio detto di paese)!

venerdì 18 novembre 2011

Stria e streghette

STRIA
Nella tradizione antica la stria veniva cotta nel forno a legna dopo aver cotto il pane, quando il calore del forno ormai era moderato. Si impastava della farina con acqua, sale, olio, strutto, poi si stendeva la pasta in una teglia unta, la si cospargeva di sale grosso e la si metteva nel forno fino a quando non faceva una crosta dorata, quindi la si serviva calda a colazione.
Nel libro "la cucina modenese" di Sandro Bellei le dosi indicate sono: 500 grammi di farina, 50 grammi di strutto, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaino di sale grosso, sale fino e acqua q.b..

Più spesso però veniva utilizzata della pasta da pane che veniva insaporita con dello strutto, stesa poi in una sfoglia abbastanza spessa che veniva condita con olio o strutto e il sale grosso e messa a cuocere nel forno.

Io ho provato a farla, partendo dalla pasta da pane, qualche anno fa, è una pasta che resta un poco più soda rispetto alla focaccia, la si cuoce nel forno a 170-180 gradi, è molto gustosa.

La migliore stria che ho mangiato in modo assoluto è quella che faceva il mitico fornaio di San Cesario  Gianni Linzarini.
Un venerdì notte, giornata in cui veniva preparata e cotta "la doppia" cioè il pane per il sabato e la domenica, ormai parecchi anni fa Augusto ed io, invitati dal meraviglio profumo di pane che aleggiava nell'aria del sagrato della chiesa (il forno è vicino alla torre dell'orologio e alla chiesa) andammo a sbirciare cosa succedeva nel forno, c'invitarono ad entrare e Gianni ci fece assaggiare un pezzo di quella stria meravigliosa, saporita, appena sfornata......se ci penso ne sento ancora il sapore..... che preparava raramente per occasioni speciali... sarà stato il profumo del forno, sarà stata la fame, ma il gusto di quella stria per me era unico, la cosa più buona che ho mangiato nella mia vita.

STREGHETTE

Le streghe sono tradizionalmente bolognesi, i fornai per giudicare se il forno fosse caldo al punto giusto, infornavano una sottile sfoglia di pasta di pane dopo averla unta e cosparsa di sale grosso. Spesso questa pasta bruciava e per questo la chiamavano strega (stria ha lo stesso significato).

Le sorelle Simili, famose fornaie di Bologna, hanno tratto spunto da questo ed hanno modificato un po' l'impasto per renderlo più facile da utilizzare.
Questa è la loro ricetta tratta da uno dei loro libri.
500 grammi di farina 00 normale, 250 grammi di acqua, 25 grammi di lievito di birra, 50 grammi di strutto, 12 grammi di sale; olio per ungere la teglia, olio d'oliva per spennellare le streghe, sale fino da cospargere.

Fare la fontana sulla spianatoia e amalgamare al centro tutti gli ingredienti, fino ad avere un impasto non eccessivamente tenero. Lavorarlo 8-10 minuti, poi coprirlo con una ciotola e lasciare lievitare 45-50 minuti.
Staccare un pezzo di pasta senza lavoralo, tirarla con il mattarello non troppo sottile, cospargere di farina, raddoppiarla, tirarla di nuovo dello spessore uguale o inferiore a quello di massima apertura dei rulli della macchina per tirare la pasta, infine tirarla sottile passandola in uno spazio intermedio e fermandosi al penultimo. Potete tirarla tutta con il mattarello, ma in questo caso forse dovreste assottigliarla direttamente nella teglia tirandola delicatamente con le mani.
Disporre questa sfoglia sulla teglia unta con olio di semi, pennellarla con olio d'oliva, cospargerla con poco sale e tagliarla a losanghe con una rotella dentata. Mettere subito in forno a 210-220 gradi per 10-12 minuti.

Essendo un procedimento un po' lungo le sorelle Simili consigliano di dividere in due l'impasto appena terminato d'impastarlo, lasciarlo lievitare, poi metterne una parte ben coperta in frigorifero, tirare e cuocere il primo impasto poi prendere fuori il secondo e procedere, si evita che l'ultimo impasto passi di lievito con il risultato che le streghe risultino secche e poco profumate.
Se il clima è secco le streghe si conservano croccanti a lungo semplicemente tenendole in un sacchetto di carta, se dovessero rinvenire prima di servirle mettetele alcuni minuti in forno a 170-180 gradi, torneranno come fresche.

Messe in una grande cesta o in piccoli cestini si presentano benissimo, ma soprattutto sono molto sfiziose!!!!  e .... come le ciliege...."una tira l'altra".

giovedì 10 novembre 2011

Treccia di pan brioches ripiena


Questa treccia  di  pane brioches è buonissima e si presenta molto bene, il giorno del compleanno di mia mamma ho fatto un figurone!!!
Questa treccia l'ho assaggiata a casa della Paola Calzolari che mi ha passato la ricetta, è veramente una gran cuoca!!!


Questi sono gli ingredienti necessari:
550 g di farina, 250 g di latte, 50 g di olio di oliva, 1 cucchiaio di zucchero
10 g di sale, 1 cubetto di lievito di birra, 1 uovo più un tuorlo per spennellare.

Per il ripieno:
100 g di speck o altro salume a piacere (ciccioli, salame…)
100 g di asiago o altro formaggio a piacere (Emmental, fontina…)
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. 
Impastare la farina con l’olio, il latte, lo zucchero, l’uovo e il sale
Deve risultare un impasto morbido,ma se è appiccicoso unite ancora 1 cucchiaio di farina.
Coprire e lasciare lievitare per 1 ora, intanto tritare lo speck e il formaggio e mescolarli assieme. 
Quando l’impasto è raddoppiato lavorarlo di nuovo e stenderlo col matterello, cercando di formare un rettangolo che divideremo in tre parti uguali.
Stendere speck e formaggio sui rettangoli di pasta, arrotolarli formando tre cilindri.
Formare la treccia con i tre cilindri facendo attenzione e lavorando delicatamente, unire i due estremi della treccia per formare una ciambella. Lasciare lievitare ancora per 30 min.
Spennellare a questo punto con l’uovo sbattuto e mettere in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.

domenica 6 novembre 2011

Pizza!!!!! ma non solo...

Credo che la ricetta della pizza sia la più conosciuta in assoluto, anche se ognuno ne ha una sua versione personale.
Per noi la pizza è una tradizione, ogni venerdì ci troviamo tutti insieme per mangiare la pizza, il ritrovarci è già in sè motivo di festa, quando poi la pizza viene bene ed è buona ancora di più!!!!

La ricetta base per tre/quattro persone (dipende dall'appetito) è:
Farina gr 500, lievito di birra un pacchettino, 15 gr di sale fino (un cucchiaio raso), olio di oliva due cucchiai, acqua tiepida circa 250 grammi, un po' di zucchero (un cucchiaino).


Mettere sulla spianatoia (o in una ciotola) la farina, il sale, l'olio, impastare poi con il lievito sciolto nell'acqua tiepida, dove è stato versato anche lo zucchero. (Se usate l'impastatrice mettete il sale come ultimo ingrediente dopo aver fatto già girare un po' l'impasto)
L'impasto non deve essere troppo sodo, io a volte lo lascio decisamente morbido per poterlo stendere con le mani nella teglia (cambia in questo caso la quantità di acqua utilizzata).
Per praticità da tempo ho iniziato ad utilizzare il lievito di birra liofilizzato, quello fine fine che va direttamente nell'impasto senza scioglierlo nell'acqua, il procedimento è sempre lo stesso: metto il lievito sulla farina, lontano dal sale, poi impasto con l'acqua tiepida leggermente zuccherata.

L'impasto va lasciato lievitare almeno un'ora, ben coperto, in luogo tiepido.
Durante l'inverno a volte scaldo un po' il forno a 40° poi lo spengo e vi metto dentro l'impasto a lievitare.
Per evitare che l'impasto si secchi in superficie, soprattutto in estate, copro l'impasto con un telo ben pulito un po' umido oppure metto l'impasto in un sacchetto di politene per alimenti poi lo copro con un telo.

Passato il tempo di lievitazione riprendere l'impasto, lavorarlo un po', poi stenderlo nelle teglie della grossezza che più piace (i gusti sono molto diversi). Coprire con la polpa di pomodoro e farcire come si vuole: dal classico mozzarella (di latte vaccino o di bufala) e origano, a cui si possono aggiungere gli ingredienti che più piacciono: prosciutto cotto, acciughe, verdure varie, carciofini, funghetti, funghi trifolati, .....
Si può fare anche la pizza bianca stendendo l'impasto, ungendolo un po' poi mettendo il formaggio e gli ingredienti scelti (un classico è mozzarella e pancetta).

Noi prepariamo la polpa di pomodoro, prima di stenderla sulla pasta, con un po' d'olio, il sale, un po' d'origano, mescoliamo bene e poi la stendiamo sulla pasta.

 Preparata la pizza nelle teglie è bene far riprendere la lievitazione per 45/60 minuti. (se avete poco tempo almeno mezz'ora). Cuocere poi in forno molto caldo (250°/280°) per 10-15 minuti.

Con lo stesso impasto si può fare la focaccia, è necessario stendere l'impasto di uno spessore un po' più grosso, con le dita della mano fare piccole fossette e ungere bene l'impasto. Si può lasciare così oppure vi si può mettere sopra del rosmarino, del sale grosso, delle fettine di cipolla tagliate fini fini, delle olive.....

Se all'impasto si aggiunge lardo o pancetta tritata si può fare il gnocco ingrassato.
E' molto importante far riprendere la lievitazione prima di cuocere la focaccia nel forno.

Il venerdi in genere impasto almeno due chili di farina poi faccio la pizza, una o più focacce e un po' di pane (filoncino, focaccine tipo pane arabo...).



Questo è il mio principio per molte cose: dal momento che m'impegno, che accendo il forno.... ne faccio un po' di più così il giorno dopo vivo di rendita!!!
Quando cucino cose elaborate come lasagne,  rosette, cannelloni.... ne faccio sempre una teglia in più che congelo, è molto comodo avere qualcosa di pronto per quando si è stanchi o se arrivano ospiti inaspettati.

venerdì 14 ottobre 2011

Crescentine (Tigelle)




Queste crescentine, tipiche delle nostre montagne, vengono chiamate impropriamente tigelle in quanto le tigelle sono gli stampi di terracotta in cui una volta venivano cotte


Nelle nostre zone ognuno ha una propria ricetta per l'impasto, noi lo facciamo così:


Ingredienti: Farina 1Kg, sale 4 cucchiaini, olio 4 cucchiai, lievito di birra 2 pacchetti, latte circa 400 ml. 
Al posto dell'olio, c'è chi mette 50 grammi di strutto, oppure un pacchetto di panna da cucina, oppure panna e strutto assieme.....C'è chi usa la farina integrale o metà farina bianca e metà integrale.... Sono buone in tutti i modi.
Con l'impasto di un chilo di farina si fanno circa 50 tigelle se piccolette, un po' meno se si usa uno stampo un po' più grande.
  
Sciogliere il lievito in latte tiepido, impastare insieme tutti gli ingredienti e lasciare lievitare almeno mezz’ora. Tirare l’impasto allo spessore di ½ cm circa e tagliare con lo stampo o con un bicchiere. Lasciare lievitare le tigelle ben coperte almeno mezz’ora. 


Scaldare gli stampi di ghisa o l'apposita piastra elettrica e cuocere. 
Si servono  con il salume, con i formaggi teneri (ottimo lo stracchino o lo scuacquerone con la rucola), con le verdure sott’olio o sott’aceto, con il pesto e il grana grattugiato (per chi lo gradisce), ottime con la NUTELLA o la marmellata.

Pesto per tigelle: Lardo o pancetta macinati, aglio, rosmarino. Macinate tutto assieme.

Gnocco fritto (ricetta di Augusto)

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Ieri sera, per festeggiare il compleanno di Augusto, ho preparato gnocco fritto e crescentine (tigelle) con salume e formaggio, è stata una grande cena.
Il gnocco è venuto molto buono e per nulla unto; l'ho preparato così:

Ingredienti: Farina 1 Kg, un cubetto di lievito di birra o una bustina di lievito liofilizzato  (io prendo quello che va direttamente nell'impasto senza doverlo sciogliere prima,), un cucchiaino raso di zucchero, sale (4 cucchiaini), olio due cucchiai, latte 180 ml e 220/250 circa di acqua minerale gassata per impastare. Olio o strutto abbondante per friggere.

Impastare gli ingredienti ottenendo una pasta abbastanza soda. 
Lasciare lievitare una mezz’ora. Tirare la sfoglia allo spessore di mezzo centimetro, se si usa  la macchinetta passare al n° 3 o 4 a seconda del gusto. Tagliare a losanghe o a quadrati. Friggere nell’olio bollente.
!!!!!! IMPORTANTE!!!!!!! La pasta  deve essere tirata e fritta, se resta sulla spianatoia si secca e non è possibile friggerla bene!!!!!!

ecco le esperte del gnocco fritto parrocchiale.......


sempre a sedere a sbragherare...................

Consiglio: se si vuole servire come antipasto o merenda è preferibile fare pezzetti piccoli, sono molto graziosi e si presentano bene. Il gnocco fritto è ottimo con il salume, i formaggi molli come lo stracchino ( a me piace con i formaggini!!!!), la marmellata. 
E’ ottimo anche nel caffelatte o nel latte e cacao.