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mercoledì 2 dicembre 2020

ZUPPA DI CIPOLLE

Questa ricetta è entrata nella nostra famiglia grazie a mio fratello Giovanni ed è diventata per noi una buona cena invernale (slurp!!!)

Questa è la sua ricetta per 6 persone.

Occorrono: Brodo di carne (almeno un litro e mezzo), 4 cipolle bianche abbastanza grandi, 2 cucchiai di farina, 80-100 grammi di burro, 1 bicchierino di brandy (se si vuole), 150-200 cc di latte, fette di pane che andranno abbrustolite, abbondante formaggio a pasta dura grattugiato (parmigiano, groviera, emmental...).

Tagliare a fettine sottili le cipolle. In un tegame abbastanza grande mettere il burro, scioglierlo e versare le cipolle che dovranno appassire molto lentamente (a fuoco lento)senza farle rosolare. 

Quando le cipolle saranno pronte (quasi collose) versare se si vuole il brandy (o cognac), aumentare la fiamma e lasciarlo evaporare.
Versare la farina e mescolare velocemente amalgamando bene il tutto.

Versare il brodo bollente e lasciar cuocere almeno 30 minuti, aggiungere poi il latte. 

Lasciare bollire ancora 5-10 minuti poi servire.

A parte preparare le ciotole o  piatti ben fondi in questo modo:
mettere in ogni ciotola 1 o 2 fette di pane abbrustolito (nel forno o in una padella,,,), mettere abbondante formaggio grattugiato e versare il brodo con le cipolle.

Se le ciotole sono resistenti al calore è possibile passarle alcuni minuti nel forno (funzione grill) per far gratinare.

Noi aumentiamo la quantità di cipolle e di burro per ottenere una zuppa veramente goduriosa.

Alla prossima!!!


martedì 19 maggio 2015

Panini al latte farciti

Questa ricetta l'avevo copiata anni fa, purtroppo non ricordo dove, è un'ottima idea per picnic, buffet, merende tra amici.

Per circa trenta panini occorrono: 500 grammi di farina 00, 1 cubetto di lievito di birra , 2 cucchiai rasi di zucchero, 2 cucchiaini rasi di sale, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva300 ml di latte, 300 grammi circa di affettati misti, maionese.

  • Mescoliamo il latte a temperatura ambiente con lo zucchero e uniamo il lievito sbriciolato, facciamo riposare il composto per qualche minuto.
  • A parte impastiamo insieme la farina, l'olio e il sale, aggiungiamo poi il latte poco alla volta e continuiamo ad impastare.
  • Dobbiamo ottenere un impasto morbido e liscio. Copriamolo con un panno umido o con della pellicola da cucina e facciamolo riposare per 20' circa.
  • Dividiamo l'impasto in tante porzioni da 30g, diamo ad ognuna la forma di una pallina ripiegando le estremità verso il basso e facendo rotolare la pasta tra le mani.
  • Rivestiamo una teglia con la carta da forno e disponiamo le palline a circa 5 cm di distanza l'una dall'altra. Copriamo i panini con un panno e lasciamoli lievitare in un luogo tiepido per circa 2h.
  • Dato che quando li ho preparati era piuttosto freddo li ho messi a lievitare nel forno alla temperatura di 40°C.
  • Cuociamoli in forno preriscaldato a 160°C per circa 20' o finchè non diventano uniformemente dorati, fatto questo mettiamoli a raffreddare su una gratella una volta raffreddati tagliamoli a metà e spalmiamo al loro interno un sottile strato di maionese.
  • Riempiamoli con affettato a piacere.

venerdì 26 dicembre 2014

Babbo Natale "buono come il pane"

Oggi, per il tradizionale pranzo di Santo Stefano con tutta la famiglia Brighetti, ho realizzato questo "Babbo Natale" che avevo già visto nei vari blog qualche anno fa e mi era piaciuto tantissimo; qualche giorno fa l' ho ritrovato nel Blog "un tavolo per quattro" GUARDARE QUI e non ho resistito, dovevo provare a farlo!!!!!
Ecco il risultato:



Per la ricetta e le modalità vi rimando alla ricetta nel blog indicato, l'unica mia variante è che ho usato la conserva per il cappello rosso e ho spennellato la pasta con un po' di olio e non con il tuorlo sbattuto con il latte perchè temevo diventasse troppo scuro.
E' facile e veloce da realizzare (tempo di lievitazione escluso) ed è di sicuro EFFETTO!!!!
Sono molto soddisfatta!!!!

martedì 23 settembre 2014

Pane brioches di Adele

Oggi pubblico una ricetta di mia cognata Adele, assaggiata più volte e veramente ottima!!!!

Per il 90esimo compleanno di mio padre, nonchè nonno Ezio, abbiamo organizzato una merenda cena: io e Augusto abbiamo preparato il gnocco fritto, Giovanni e Adele hanno preparato panini con i wurstel, pane brioches in grande quantità  da gustare con salumi, marmellate, ricotta di Zocca veramente squisita (ricotta di montagna il gusto ci guadagna!) soprattutto gustata con i mirtilli..... Silvana, Francesca e Irene hanno preparato le torte, Marinella la macedonia....
E' stata una bellissima festa!

Ho chiesto ad Adele d'inviarmi la ricetta del suo pane brioches ed eccola qua!!! e con questa apro una nuova etichetta: le ricette di Adele e Giovanni. Vi garantisco che sono grandi cuochi!!!



"Ti mando la ricetta del pan brioche che, come ti ho detto, utilizzo ormai da anni e in genere non sbaglia.



500 gr. Farina
1 uovo
250 gr di latte
1 cucchiaino di zucchero e 1 di sale
40 gr. di burro sciolto
1 cubetto di lievito

Sciolgo il lievito con il latte tiepido e lo zucchero, dopo di che impasto tutto.
Dopo una prima lievitazione (circa 1 ora) divido la pasta in tre pezzi, faccio i rotoli e il intreccio.
Dopo di che lascio lievitare ancora un ora circa, spennello col tuorlo d'uovo e cuocio in forno a 180 ' per circa 40 minuti. Se vi piacciono puoi cospargere la treccia, dopo la spennellatura, di semi a tuo piacere.



Bene. Buona serata e buon appetito
Adele"

mercoledì 22 gennaio 2014

Panini croccanti


Ieri pomeriggio mi sono divertita ad impastare.
Ho preparato due pani-focacce per Augusto che si trovava con i suoi fratelli a mangiare la trippa e alcuni panini belli croccanti per noi a casa.

Nella ciotola ho messo 350 grammi di acqua tiepida nella quale ho sciolto un cubetto di lievito, ho messo un po' di zucchero, ho versato 500 grammi di farina ed ho iniziato a mescolare, ho messo due cucchiaini di sale e ho impastato alcuni minuti, la pasta è morbidissima. Ho chiuso la ciotola con la pellicola ed ho lasciato lievitare l'impasto per circa un'ora.
Sul tagliare ho sparso un po' di semola e vi ho versato l'impasto lievitato (è morbidissimo), ho spolverizzato l'impasto con altra semola ed ho tagliato con un coltello largo dei panini di circa 50 grammi ciascuno.
Ho messo sulle teglie la carta da forno e vi ho messo i panini ben distanziati.
Ho coperto con un telo ed ho lasciato lievitare ancora un'oretta.
Li ho cotti in forno caldo a 200 gradi per 15-18 minuti.
Sono venuti veramente "scrocchiosi"!!!!! 

Questa è la foto di uno dei pane-focaccia che ho preparato per Augusto.

.

Ho messo a scaldare (intiepidire)  circa 450/500 grammi di acqua, vi ho sciolto un cubetto e mezzo di lievito ed ho aggiunto un po' di zucchero (un cucchiaio raso), ho messo nella planetaria, provvista di gancio, 1 chilo di farina, ho fatto partire l'impastatrice versando l'acqua preparata, man mano ho aggiunto un  po' di olio d'oliva e 4 cucchiaini di sale. Ho lasciato impastare per 8-10 minuti. 
La pasta, coperta con un telo umido, ha lievitato per un'ora.
Ho ripreso l'impasto lavorandolo un po' poi l'ha diviso in due parti e l'ho sistemato in due teglie rotonde (belle grandi), ho emulsionato dell'olio con un po' d'acqua (in tutto due dita in un bicchiere) e l'ho versato sugli impasti schiacciando un po' con le dita.
Ho scaldato un po' il forno (35-40 gradi), l'ho spento e vi ho messo le due teglie e le ho lasciate lì per oltre un'ora. Erano lievitate moltissimo. 

Tolte dal forno l'ho portato a 200 gradi e le ho cotte per 20/25 minuti.
So che sono state molto apprezzate!!!!

martedì 25 dicembre 2012

Antipasto di pan brioches (Danubio) e menù di Natale

Oggi per il pranzo di Natale ho preparato un antipasto nuovo che ho trovato nel Blog "crocedelizia.wordpress.com", le ricette di Cle, blog che vi consiglio di guardare.
La ricetta è chiamata "Danubio" e sono palline di pan brioches farcite con quello che uno desidera, io ho utilizzato emmental e mortadella, palline che cuocendo si uniscono insieme.
Sono facilissime da confezionare e sono buonissime!!!! (Sono molto soddisfatta del mio esperimento!!!)
Sono buone salate, ma credo siano buonissime anche ripiene con marmellata o cioccolata o crema!!!!

Questa la ricetta di Cle:  "Danubio" 


400 gr farina manitoba (io ho utilizzato quella 00)
180 gr di latte 
35 gr di olio 
22 gr di zucchero 
1 cucchiaino sale 
1 cubetto di lievito di birra (oppure una bustina di lievito secco) 
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare

Fare l’impasto con la farina, olio zucchero, l’uovo intero, il latte tiepido in cui avete sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero, alla fine unite il sale. Formate una palla e lasciatela lievitare un ora e mezza circa. Quando è lievitata, tirare l’impasto in un filoncino e dividetelo in 16 pezzi, schiacciare col palmo della mano ciascun pezzo, farcitelo con il ripieno prescelto e poi chiudetelo con un pizzicotto (mettete la parte pizzicata a contatto con la base dello stampo). Una volta create le 16 palline disponetele vicine ma non attaccate in una teglia a piacere (io ho usato una tonda da 26 cm di diametro), lasciatele lievitare di nuovo per 1/2 ora. Passata la mezz’ora le palline, crescendo, si saranno attaccate fra di loro. Spennellate con il tuorlo ed infornate a 180° per circa 30 minuti.



Per il resto tutto tradizionale: Tortellini in brodo, bollito misto con lesso, cappone, gallina lingua e testina accompagnato dalla salsa della zia Marta, insalata russa, cipolline sotto aceto e in agrodolce, zampone e fagioloni, cappone arrosto, patatine e verdure impastellate fritte e, dulcis in fundo, dolce al mascarpone, zuppa inglese, torta di noci e biscottini con le noci!!!! 


lunedì 16 aprile 2012

Piadine

La domenica sera in genere non si ha voglia di cucinare e si ha voglia di cose diverse.

Generalmente io preparo delle bruschette molto semplici (aglio e olio, oppure passata di pomodoro con olio e peperoncino...) oppure impasto e cuocio alcune piadine.

In genere impasto mezzo chilo di farina con un po' di strutto (40-50 grammi), sale, il lievito di birra  e acqua calda, ma non troppo, quanta ne occorre per un impasto di giusta consistenza.
La lascio lievitare per circa mezz'ora poi impasto di nuovo e divido la pasta in tante palle più piccole che stendo formando dei dischi dello spessore di alcuni millimetri  (lo spessore dell'impasto va a gusto).
Scaldo la piastra da piadine ( se non l'avete va bene una padella antiaderente non sottile) e cuocio la piadina prima da una parte poi dall'altra.
Le piadine sono buone con i salumi, con i formaggi, con stracchino o scquaquerone e rucola, con la nutella, con la marmellata....!!!!

Nella tradizione nell'impasto delle piadine veniva utilizzato il lievito che serviva per fare il pane; io ad esempio, quando faccio la pizza il venerdì tengo un po' di pasta che conservo in un contenitore in frigo e che utilizzo come lievito. Va bene il lievito di birra, ma c'è chi mette un po' di  bicarbonato oppure un po' di lievito chimico per torte salate. E' un impasto che non deve gonfiarsi, anzi è meglio punzecchiare la pasta per evitare che si gonfi.


Le piadine possono essere fatte con l'olio al posto dello strutto, si può usare il latte al posto dell'acqua.... vengono buone in tutti i modi.

Pane arabo


Questa ricetta è semplice e veloce, io l'utilizzo spesso quando in casa sono senza pane, c'è un unico vero rischio: SE NE MANGIA TROPPO!!!! 
Mangiare il pane appena sfornato è uno dei piaceri della vita!!!

Occorrono : ½ Kg. di farina tipo 0, ½ Kg. di farina di grano duro, 25 gr. di lievito di birra, 2-3 cucchiaini di sale fino, acqua tiepida.

Preparazione :
Sciogliere il lievito in un po’ di acqua tiepida impastare con entrambi i tipi di farina ed il sale in modo da ottenere un impasto morbido. 
Lasciare lievitare l’impasto 10-15 minuti.
Formare delle pagnottine  un po' schiacciate e lasciare lievitare per 20-30 minuti.
Infornare nel forno caldo 200° circa, il pane è cotto quando risulta essere rosato.

martedì 20 dicembre 2011

Focaccia alla genovese nonna Anna

Negli anni trenta la mamma di Augusto (la nonna Anna) da giovane ha lavorato a Genova, faceva la centralinista e l'addetta all'ascensore  di un palazzo. Questa cosa mi ha sempre affascinato moltissimo perchè mi sembra di vederla, rigorosamente in bianco e nero, come nei film dell'epoca.

Questa focaccia è un ricordo di quel periodo.


Per farla occorrono 500 gr di farina, 30 gr di lievito di birra fresco, 1 decilitro di olio d’oliva, acqua e sale q.b.

Impastare farina, acqua, sale e lievito per fare un impasto morbido. 
Far lievitare per  un ora. 
Stendere l’impasto in una teglia (non superiore ai due centimetri). 
Premere tutta la superficie con le nocche delle dita. 
Cospargere l’impasto di olio e mettere un po’ di sale. 
Cuocere in forno caldo (200°) per 15-20 minuti. 

La focaccia è buona così!

Volendo si possono aggiungere alcuni aghi di rosmarino, oppure dell'origano oppure alcune cipolle, tagliate a fettine, inzuppate nell’olio e distribuite sopra la focaccia.

venerdì 18 novembre 2011

Stria e streghette

STRIA
Nella tradizione antica la stria veniva cotta nel forno a legna dopo aver cotto il pane, quando il calore del forno ormai era moderato. Si impastava della farina con acqua, sale, olio, strutto, poi si stendeva la pasta in una teglia unta, la si cospargeva di sale grosso e la si metteva nel forno fino a quando non faceva una crosta dorata, quindi la si serviva calda a colazione.
Nel libro "la cucina modenese" di Sandro Bellei le dosi indicate sono: 500 grammi di farina, 50 grammi di strutto, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaino di sale grosso, sale fino e acqua q.b..

Più spesso però veniva utilizzata della pasta da pane che veniva insaporita con dello strutto, stesa poi in una sfoglia abbastanza spessa che veniva condita con olio o strutto e il sale grosso e messa a cuocere nel forno.

Io ho provato a farla, partendo dalla pasta da pane, qualche anno fa, è una pasta che resta un poco più soda rispetto alla focaccia, la si cuoce nel forno a 170-180 gradi, è molto gustosa.

La migliore stria che ho mangiato in modo assoluto è quella che faceva il mitico fornaio di San Cesario  Gianni Linzarini.
Un venerdì notte, giornata in cui veniva preparata e cotta "la doppia" cioè il pane per il sabato e la domenica, ormai parecchi anni fa Augusto ed io, invitati dal meraviglio profumo di pane che aleggiava nell'aria del sagrato della chiesa (il forno è vicino alla torre dell'orologio e alla chiesa) andammo a sbirciare cosa succedeva nel forno, c'invitarono ad entrare e Gianni ci fece assaggiare un pezzo di quella stria meravigliosa, saporita, appena sfornata......se ci penso ne sento ancora il sapore..... che preparava raramente per occasioni speciali... sarà stato il profumo del forno, sarà stata la fame, ma il gusto di quella stria per me era unico, la cosa più buona che ho mangiato nella mia vita.

STREGHETTE

Le streghe sono tradizionalmente bolognesi, i fornai per giudicare se il forno fosse caldo al punto giusto, infornavano una sottile sfoglia di pasta di pane dopo averla unta e cosparsa di sale grosso. Spesso questa pasta bruciava e per questo la chiamavano strega (stria ha lo stesso significato).

Le sorelle Simili, famose fornaie di Bologna, hanno tratto spunto da questo ed hanno modificato un po' l'impasto per renderlo più facile da utilizzare.
Questa è la loro ricetta tratta da uno dei loro libri.
500 grammi di farina 00 normale, 250 grammi di acqua, 25 grammi di lievito di birra, 50 grammi di strutto, 12 grammi di sale; olio per ungere la teglia, olio d'oliva per spennellare le streghe, sale fino da cospargere.

Fare la fontana sulla spianatoia e amalgamare al centro tutti gli ingredienti, fino ad avere un impasto non eccessivamente tenero. Lavorarlo 8-10 minuti, poi coprirlo con una ciotola e lasciare lievitare 45-50 minuti.
Staccare un pezzo di pasta senza lavoralo, tirarla con il mattarello non troppo sottile, cospargere di farina, raddoppiarla, tirarla di nuovo dello spessore uguale o inferiore a quello di massima apertura dei rulli della macchina per tirare la pasta, infine tirarla sottile passandola in uno spazio intermedio e fermandosi al penultimo. Potete tirarla tutta con il mattarello, ma in questo caso forse dovreste assottigliarla direttamente nella teglia tirandola delicatamente con le mani.
Disporre questa sfoglia sulla teglia unta con olio di semi, pennellarla con olio d'oliva, cospargerla con poco sale e tagliarla a losanghe con una rotella dentata. Mettere subito in forno a 210-220 gradi per 10-12 minuti.

Essendo un procedimento un po' lungo le sorelle Simili consigliano di dividere in due l'impasto appena terminato d'impastarlo, lasciarlo lievitare, poi metterne una parte ben coperta in frigorifero, tirare e cuocere il primo impasto poi prendere fuori il secondo e procedere, si evita che l'ultimo impasto passi di lievito con il risultato che le streghe risultino secche e poco profumate.
Se il clima è secco le streghe si conservano croccanti a lungo semplicemente tenendole in un sacchetto di carta, se dovessero rinvenire prima di servirle mettetele alcuni minuti in forno a 170-180 gradi, torneranno come fresche.

Messe in una grande cesta o in piccoli cestini si presentano benissimo, ma soprattutto sono molto sfiziose!!!!  e .... come le ciliege...."una tira l'altra".

giovedì 10 novembre 2011

Treccia di pan brioches ripiena


Questa treccia  di  pane brioches è buonissima e si presenta molto bene, il giorno del compleanno di mia mamma ho fatto un figurone!!!
Questa treccia l'ho assaggiata a casa della Paola Calzolari che mi ha passato la ricetta, è veramente una gran cuoca!!!


Questi sono gli ingredienti necessari:
550 g di farina, 250 g di latte, 50 g di olio di oliva, 1 cucchiaio di zucchero
10 g di sale, 1 cubetto di lievito di birra, 1 uovo più un tuorlo per spennellare.

Per il ripieno:
100 g di speck o altro salume a piacere (ciccioli, salame…)
100 g di asiago o altro formaggio a piacere (Emmental, fontina…)
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. 
Impastare la farina con l’olio, il latte, lo zucchero, l’uovo e il sale
Deve risultare un impasto morbido,ma se è appiccicoso unite ancora 1 cucchiaio di farina.
Coprire e lasciare lievitare per 1 ora, intanto tritare lo speck e il formaggio e mescolarli assieme. 
Quando l’impasto è raddoppiato lavorarlo di nuovo e stenderlo col matterello, cercando di formare un rettangolo che divideremo in tre parti uguali.
Stendere speck e formaggio sui rettangoli di pasta, arrotolarli formando tre cilindri.
Formare la treccia con i tre cilindri facendo attenzione e lavorando delicatamente, unire i due estremi della treccia per formare una ciambella. Lasciare lievitare ancora per 30 min.
Spennellare a questo punto con l’uovo sbattuto e mettere in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.

domenica 6 novembre 2011

Pizza!!!!! ma non solo...

Credo che la ricetta della pizza sia la più conosciuta in assoluto, anche se ognuno ne ha una sua versione personale.
Per noi la pizza è una tradizione, ogni venerdì ci troviamo tutti insieme per mangiare la pizza, il ritrovarci è già in sè motivo di festa, quando poi la pizza viene bene ed è buona ancora di più!!!!

La ricetta base per tre/quattro persone (dipende dall'appetito) è:
Farina gr 500, lievito di birra un pacchettino, 15 gr di sale fino (un cucchiaio raso), olio di oliva due cucchiai, acqua tiepida circa 250 grammi, un po' di zucchero (un cucchiaino).


Mettere sulla spianatoia (o in una ciotola) la farina, il sale, l'olio, impastare poi con il lievito sciolto nell'acqua tiepida, dove è stato versato anche lo zucchero. (Se usate l'impastatrice mettete il sale come ultimo ingrediente dopo aver fatto già girare un po' l'impasto)
L'impasto non deve essere troppo sodo, io a volte lo lascio decisamente morbido per poterlo stendere con le mani nella teglia (cambia in questo caso la quantità di acqua utilizzata).
Per praticità da tempo ho iniziato ad utilizzare il lievito di birra liofilizzato, quello fine fine che va direttamente nell'impasto senza scioglierlo nell'acqua, il procedimento è sempre lo stesso: metto il lievito sulla farina, lontano dal sale, poi impasto con l'acqua tiepida leggermente zuccherata.

L'impasto va lasciato lievitare almeno un'ora, ben coperto, in luogo tiepido.
Durante l'inverno a volte scaldo un po' il forno a 40° poi lo spengo e vi metto dentro l'impasto a lievitare.
Per evitare che l'impasto si secchi in superficie, soprattutto in estate, copro l'impasto con un telo ben pulito un po' umido oppure metto l'impasto in un sacchetto di politene per alimenti poi lo copro con un telo.

Passato il tempo di lievitazione riprendere l'impasto, lavorarlo un po', poi stenderlo nelle teglie della grossezza che più piace (i gusti sono molto diversi). Coprire con la polpa di pomodoro e farcire come si vuole: dal classico mozzarella (di latte vaccino o di bufala) e origano, a cui si possono aggiungere gli ingredienti che più piacciono: prosciutto cotto, acciughe, verdure varie, carciofini, funghetti, funghi trifolati, .....
Si può fare anche la pizza bianca stendendo l'impasto, ungendolo un po' poi mettendo il formaggio e gli ingredienti scelti (un classico è mozzarella e pancetta).

Noi prepariamo la polpa di pomodoro, prima di stenderla sulla pasta, con un po' d'olio, il sale, un po' d'origano, mescoliamo bene e poi la stendiamo sulla pasta.

 Preparata la pizza nelle teglie è bene far riprendere la lievitazione per 45/60 minuti. (se avete poco tempo almeno mezz'ora). Cuocere poi in forno molto caldo (250°/280°) per 10-15 minuti.

Con lo stesso impasto si può fare la focaccia, è necessario stendere l'impasto di uno spessore un po' più grosso, con le dita della mano fare piccole fossette e ungere bene l'impasto. Si può lasciare così oppure vi si può mettere sopra del rosmarino, del sale grosso, delle fettine di cipolla tagliate fini fini, delle olive.....

Se all'impasto si aggiunge lardo o pancetta tritata si può fare il gnocco ingrassato.
E' molto importante far riprendere la lievitazione prima di cuocere la focaccia nel forno.

Il venerdi in genere impasto almeno due chili di farina poi faccio la pizza, una o più focacce e un po' di pane (filoncino, focaccine tipo pane arabo...).



Questo è il mio principio per molte cose: dal momento che m'impegno, che accendo il forno.... ne faccio un po' di più così il giorno dopo vivo di rendita!!!
Quando cucino cose elaborate come lasagne,  rosette, cannelloni.... ne faccio sempre una teglia in più che congelo, è molto comodo avere qualcosa di pronto per quando si è stanchi o se arrivano ospiti inaspettati.