martedì 3 novembre 2020

Riflessioni autunnali

 Stamattina mi sono alzata con la voglia di scrivere, condividere con chi passa di qui alcuni pensieri.

Che anno particolare questo 2020! Un anno che faremo fatica a dimenticare,

La pandemia, il lock-down, questa seconda ondata ancora più destabilizzante ci obbliga a fermarci, rientrare in noi per capire cos'è quello tsunami di emozioni, paure e dubbi che ci scuote, ci sentiamo fragili, vulnerabili e tutto ciò ci obbliga a cercare in noi i punti fermi, le certezze, le radici a cui ancorarci per affrontare questa tempesta.

Che fatica!

Io non amo il virtuale, i social, fatico persino a parlare di cose personali per telefono, ho bisogno di relazioni faccia faccia, di "fisicità", di poter usare tutti i nostri sensi: vedere,  udire, toccare, odorare, gustare in particolare nelle relazioni con gli altri, ho bisogno di guardare negli occhi, stringere le mani, abbracciare per esprimere le emozioni che sento o condividere quelle che le persone mi esprimono, non riesco ad usare bene le parole, mi sembra che nessuna parola possa esprimere veramente il dolore provato o condiviso, la gioia, l'amicizia, il sentire profondo.  

Tutto questo contrasta molto con le limitazioni di questo periodo!

Ringrazio ogni giorno di aver avuto e avere una grande famiglia, non mi sono mai sentita sola: è bello avere nipoti che ti donano la loro spontaneità, il loro affetto e che ci obbligano a non chiuderci in noi stessi; è stato molto bello condividere il tempo e la vita, durante il lock down, con i due figli ancora conviventi con noi e scoprire come sono cambiati, cresciuti (rischiamo sempre di mettere per scontato chi ci è vicino), è stato importante condividere con Augusto e tutti i figli discorsi importanti sul senso della vita, sulla malattia, sul fine vita parlando con serenità; è bello avere fratelli e poterci raccontare i nostri problemi, condividere le fragilità, soffrire per la malattia e gioire per ogni piccolo risultato.

La vita è più forte della paura, non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla paura, cerchiamo di vedere, sentire, toccare, gustare le cose belle che ci circondano, cerchiamo di mettere attenzione e cura nelle relazioni, di volerci bene e, per usare parole di San Paolo, <<Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti>>.

Un'abbracciatona a tutti coloro che leggeranno questo post.





sabato 16 maggio 2020

Torta dei tropici e Torta Margherita

In questi giorni in un commento ad una delle ricette prese dal libro di Lisa Biondi mi è stato chiesto se avevo anche la ricetta della torta dei tropici, la ricetta c'è, è semplice e fresca ed ho deciso di pubblicarla.

TORTA DEI TROPICI

Occorrono: 1 torta margherita, preparata in casa con la ricetta che pubblico o acquistata, del diametro di 20 centimetri e piuttosto alta, 6 banane, 4-5 cucchiai di zucchero a velo, 3 arance, 4 bicchierini di Rum o cognac, 500 grammi di noci con il guscio, 300 grammi di panna montata con zucchero a velo.



(foto tratta dal libro di "Lisa Biondi" DOLCI volume 6 di guide pratiche: Cucinare)

Sbucciate 5 banane e tagliatele a fette che metterete in una terrina con il succo di un'arancia, 2 bicchierini di rum e 2 cucchiai di zucchero a velo, lasciandovele per almeno un'ora.

Sgusciate le noci, tenetene a parte qualche gheriglio per la decorazione e tritate finemente le rimanenti.
Mescolate il succo di due arance con il rum.
Tagliate la torta in tre strati. Mettetene uno sul piatto da portata rotondo, bagnatelo con il succo di arancia, copritelo con uno strato di panna montata, uno di fette di banane ben sgocciolate e uno di noci tritate. Ripetete questi strati (torta-succo-panna-banane e noci) e terminate con il terzo disco di torta margherita bagnato con succo d'arancia. Spalmate tutta la torta con panna montata e guarnite la parte superiore con una corona di fette di banane (al centro del disco di torta) e una più esterna di gherigli di noci. Tenete la torta in frigo per 4-5 ore prima di servirla.

TORTA MARGHERITA  (Lisa Biondi) per 6 persone

Occorrono: 6 uova, 180 grammi di zucchero, 140 grammi di burro, 100 grammi di fecola, 100 grammi di farina, facoltativi 2 cucchiaini di lievito in polvere, a piacere 1 bustina di zucchero vanigliato oppure la scorza grattugiata di limone, zucchero a velo q.b.

Fate sciogliere il burro a fuoco bassissimo e lasciatelo diventare freddo.
In una terrina mettete i tuorli d'uova e lo zucchero, ponetela su una pentola contenente acqua calda e sbattete il composto con la frusta o il frullino elettrico finché avrete una spuma chiara e soffice. Levatela dal bagnomaria e continuate a sbattere finché il composto sarà diventato freddo.
Aggiungete poco alla volta le due farine setacciate insieme con il lievito, la parte grassa del burro sciolto (eliminando il liquido formatosi), lo zucchero vanigliato o la scorza di limone ed infine incorporatevi delicatamente le chiare montate a neve soda. Versate il composto in uno stampo rotondo largo 24/26 centimetri (oppure quadrato) unto e infarinato e fatelo cuocere in forno moderato per circa 40 minuti.
Sformate la torta dopo qualche minuto su una gratella e lasciate raffreddare.
Servitela cosparsa di zucchero a velo; a piacere potete farcirla con marmellata o crema.

mercoledì 25 marzo 2020

piccoli consigli

E' tornato freddo e con questi sbalzi termici c'è il rischio di ammalarci per raffreddamento  e in questo periodo dobbiamo proprio evitarlo.
Un piccolo consiglio, oltre a quello di stare in casa al calduccio il più possibile, è quello di riprendere le buone abitudini alimentari di una volta: zuppe, minestroni, brodo .... tutti ben caldi.

Oggi al volo ho preparato una minestrina con brodo di dado vegetale in cui ho cotto dei quadretti all'uovo ed ho arricchito la minestra con una buona "tardura" cioè uova sbattute con il parmigiano grattugiato che vanno versate nel brodo quando la pasta è quasi cotta.
E' necessario, prima di versare il composto di uova, metterci dentro un po' di brodo e mescolare bene per evitare che le uova si rapprendano immediatamente appena versate nel brodo. FACILE, VELOCE ED APPREZZATA DALLA FAMIGLIA.

Di seguito metto alcune ricette già pubblicate nel blog con l'etichetta MINESTRE.

ZUPPA DI PATATE QUI

ZUPPA ALLA BOLOGNESE QUI

VELLUTATA DI ZUCCHINE E PORRI QUI

STRACCIATELLA QUI

ZUPPA DI CIPOLLE QUI

QUADRETTI IN BRODO CON LE PALLINE QUI

MINESTRA DI CIPOLLE, PATATE E CAROTE QUI

ZUPPA IMPERIALE QUI

Le minestre del freddo 2: CREMA DI PISELLI, CREMA DI PORRI, CREMA DI SEDANO, CREMA DI LENTICCHIE   QUI

Le minestre del freddo: MINESTRA DI FAGIOLI, MINESTRA DI SPINACI  QUI

PASTA RASA O GRATTINI  QUI

Un caro saluto a tutti, un augurio di serenità e salute.

Vi abbraccio.   Maria Chiara



domenica 22 marzo 2020

una riflessione e una preghiera

In questo periodo così particolare, che ci spaventa, ci interroga, ci fa riscoprire le cose importanti; periodo in cui ci accorgiamo fino in fondo di quanto siamo fragili, è ancora più forte la ricerca del senso della vita, di Chi e Cosa può illuminarci, sostenerci. 
La fede in Dio, per noi cristiani la fede in Cristo, è una grande consolazione, un pozzo inesauribile a cui attingere forza per affrontare le difficoltà; gioia per riscoprire l'importanza dei gesti quotidiani di amicizia, condivisione, aiuto; gratitudine per chi sta dando tutto se stesso per l'attenzione e la cura a chi è malato; speranza e sostegno per chi ha perso un proprio caro.

Chiediamo al Signore di aiutarci a non chiuderci in noi stessi, ma ad aprire gli occhi per vedere le sofferenze e i bisogni, le qualità e i talenti delle persone con cui condividiamo la vita nelle nostre famiglie, nel nostro paese, nelle città e negli Stati di tutto il mondo. 
Non sono molto brava con le parole e mi affido a questa preghiera tratta da: Le preghiere di San Nicolò di Don Roberto Vinco e Don Marco Campedelli.

UN TEMPO PER CONTEMPLARE 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Un tempo per pensare, 
per meditare sul mistero dell’universo, 
per contemplare il prodigio della natura.

 Dacci ancora un tempo, Signore 
Per accorgerci di quanto preziosa sia la vita,
 con i colori del mattino e il silenzio della notte,
 con gli incontri, le parole, i volti. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per prenderci cura della terra,
 del nostro corpo,
 della nostra mente e del nostro cuore.

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per sentirci responsabili degli altri,
 di tutti coloro dai quali possiamo imparare qualcosa di nuovo, 
per non finire nella solitudine.

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per progettare cammini di pace, 
per lottare contro ogni forma di violenza e di guerra, 
per coltivare la stima per tutte le religioni e le culture del mondo. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per ascoltare la Tua Parola, 
per cantare i Salmi la sera, 
per sentire quanto ci rallegri un sorriso,
quanto siano preziose le lacrime. 

Dacci ancora un tempo, Signore 
Per amare ed essere amati, 
per perdonare ed essere perdonati, 
per liberare, consolare, rallegrare e sentirci vivi. Amen

giovedì 25 luglio 2019

Radici (pensieri personali)

Oggi si chiude con la firma del rogito la vendita della casa dei miei genitori.
Si chiude un pezzetto delle nostre storie personali.
Mi vengono in mente le parole della canzone di Guccini:

<<....la casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai.

Quanti tempi e quante vite sono scivolate
via da te come il fiume che ti passa attorno,
tu che hai visto nascere e morire gli antenati miei
lentamente giorno, dopo giorno:
ed io l'ultimo ti chiedo se conosci in me
qualche segno qualche traccia di ogni vita
o se solamente io ricerco in te
risposta ad ogni cosa non capita.

Ma è inutile cercare le parole
la pietra antica non emette suono
o parla come il mondo e come il sole
parole troppo grandi per un uomo.

E te li senti dentro quei legami
i riti antichi e i miti del passato
e te li senti dentro come mani
ma non comprendi più il significato.

....... La casa è come un punto di memoria
le tue radici danno la saggezza
e proprio questa è forse la risposta
e provi un grande senso di dolcezza.>>

La poesia di Guccini riesce a rendere bene le emozioni che ho dentro.

Credo che siano proprio i legami che ognuno sente dentro di sè con i propri genitori, fratelli, parenti, amici che rendono eterna la memoria; la casa, i luoghi sono un punto di memoria, ma è quanto abbiamo vissuto a dare a tutto significato.

C'è una grande tristezza, ma anche tanta dolcezza e gratitudine per il babbo e la mamma, per ciò che ci hanno dato, ma soprattutto per quello che sono stati e continueranno ad essere dentro di noi.

giovedì 2 maggio 2019

Come cuocere il pollo ruspante in padella. Ricetta e consigli vari.

Abbiamo comperato due polli ruspanti, veramente ruspanti e "montanari": molto grossi, carne soda, più rossiccia.
Augusto me li ha tagliati a pezzi. Ho provato subito a cuocerne metà utilizzando i consigli che mi ha dato la signora Mara di Recovato, che in campagna alleva i polli che lei stessi macella e cucina, sono una squisitezza!

Questi i suoi consigli:
Tagliare il pollo a pezzetti. Mettere sul fuoco una grande padella, versare olio e burro poi sistemare i pezzi di pollo lasciandoli belli stesi con la pelle nella parte inferiore, a contatto con la padella; aggiungere rosmarino, salvia e aglio spezzettati, salare la carne e mettere mezzo bicchiere d'acqua. 
Lasciar cuocere a fuoco dolce (io in questa fase ho messo il coperchio sulla padella), se necessario aggiungere ancora un po' di acqua. Sentire con una forchetta il livello di cottura della carne. 
Verso fine cottura far rosolare la carne da una parte (io ho anche sfumato con un goccio di vino), poi girare i pezzi e farli rosolare dall'altra. Il tempo di cottura indicativo è di due ore.

Il pollo che ho cotto, avendo carni particolarmente sode, è arrivato ad essere tenero e ben cotto dopo tre ore, ma ne è valsa la pena: è stato spazzolato via in un attimo con tanto di scarpetta nel sughetto che si era formato. Buono, saporito, veramente un'altra cosa dai soliti polli.

Alla prossima ricetta! Ciao a tutti.


venerdì 15 marzo 2019

Pensiero quaresimale

La mia vita domestica da quando sono in pensione è organizzata prevalentemente intorno ai nipoti, ma cerco di tenermi piccoli spazi per me, per la mia mente, il mio cuore e la mia anima. Quando stiro, quando faccio lavori ripetitivi, apro il computer e cerco su internet audio o video di incontri, conferenze su argomenti che mi interessano.

Questo pomeriggio mentre stiravo ho seguito ed ascoltato un video della conferenza di Paolo Curtaz dal titolo "Maestro è bello per noi stare qui", conferenza tenuta a Pastrengo l'11 marzo 2019.
La conferenza, incentrata sul commento al brano evangelico della trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor, sottolinea l'importanza della bellezza, di ricercare, fare esperienza della bellezza.
Il punto che però mi ha colpito di più e che vorrei provare a fare mio in questa quaresima è il seguente: "Questi è il mio figlio, l'eletto, ascoltatelo" messaggio che Paolo Curtaz ha commentato così: "noi possiamo fare esperienza della bellezza di Dio soprattutto attraverso l'ascolto, l'ascolto della Parola, l'ascolto meditato della Parola, la riflessione.. Cristo ci interroga sul nostro modo di ascoltare Dio innanzitutto ... ma anche la qualità dell'ascolto tra di noi ... è diventato così difficile ascoltare.
Immaginate una relazione di coppia ... non ci si ascolta più, tanto tu sai cosa dice l'altro, però poi l'interrompi, non vuoi perdere tempo.
La qualità dell'ascolto potrebbe essere un bel fioretto durante la quaresima, se sta per scattarti la risposta stai zitto, finisci di ascoltare l'altro, ascolta veramente cosa ha da dire, non è giusto o sbagliato quello che dice, è cio' che pensa, sono le sue emozioni, vanno accolte, rispettate, ascoltate..." 

Grazie Paolo!

Queste parole mi sono entrate diritte nel cuore e vorrei farle mie. Pensiamo a quanto sarebbe bello se ogni giorno riuscissimo ad ascoltare chi ci è vicino, anche solo in famiglia.
E' un bellissimo impegno per la quaresima.

Le idee belle vanno condivise. 

Vi consiglio di ascoltare tutta la conferenza, merita veramente.

Buona quaresima a tutti.  Maria Chiara

martedì 1 gennaio 2019

Auguri.

Il 2019 è iniziato. Un anno nuovo tutto da vivere.

Due giorni fa in un libro che stavo leggendo ho trovato queste frasi di Gandhi, le riporto come buon proposito per l'anno nuovo e per fare a tutti gli auguri di un 2019 sereno e pieno di buone cose, ma soprattutto di relazioni belle, feconde, vivificanti.

"Prenditi cura dei tuoi pensieri perché diventeranno parole.

Prenditi cura delle tue parole perché diventeranno azioni.

Prenditi cura delle tue azioni perché diventeranno abitudini.

Prenditi cura delle tue abitudini perché formeranno il tuo carattere.

Prenditi cura del tuo carattere perché esso segnerà il tuo destino"


"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere".


AUGURI A TUTTI,  UN ABBRACCIO

                                                            Chiara
Grazie per essere passati dal mio blog!!!

lunedì 17 dicembre 2018

MENU' INVERNALE: le verdure 1

 Nei mesi invernali si mangiano volentieri piatti caldi, saporiti.
Alla sera zuppe di verdura: minestroni, crema di porri (ricetta QUI), minestra di fagioli (ricetta QUI), brodo di carne (anche leggero fatto con un pezzetto di doppione e un quartino di gallina), minestra di spinaci (ricetta QUI).... risotti, polenta.
Le verdure di stagione vengono utilizzate prevalentemente cotte: spinaci, cipolle, zucche, carciofi, finocchi, patate.....
Inserisco il link per alcune ricette:
Come pulire i carciofi e carciofi impanati (vedere QUI)
Carciofi al forno (vedere QUI)
Fagottini di prosciutto e carciofi di Suor Germana (vedere QUIi)
Finocchi al forno (vedere QUI)

Un'altra verdura tipica di questo mese sono i cardi:
Cardi in umido alla Zia Ersilia e cardi trippati  vedere QUI  
Cardi e salsicce vedere QUI

Mia madre era solita cuocere i carciofi tagliati a metà o a spicchi (assieme ai gambi puliti dai filamenti) in questo modo:
preparare un trito di aglio e prezzemolo, versarlo in una tegame con un poco di olio e far rosolare, aggiungere un po' di passata di pomodoro, mescolare bene poi inserire i carciofi. Mescolare di nuovo poi aggiungere due o tre bicchieri di acqua, sale e dado. Lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto. Se utilizzate la pentola a pressione dal fischio del vapore sono sufficienti 15-20 minuti

La base di aglio e prezzemolo lei la utilizzava sia per gli spinaci al burro che per le bietole e la cicoria.
 

giovedì 18 ottobre 2018

menù ottobre

E' cambiata la stagione. Il menù quotidiano è un po' cambiato, ma ancora non c'è tanto freddo.
Avevo l'intenzione di scrivere settimana per settimana il menù che avevo preparato, ma non sono riuscita a farlo.
Ho pensato potesse essere d'aiuto comunque elencare quanto ho preparato in queste settimane di ottobre per averne idee per pasti e cene.
Come nel periodo estivo a mezzogiorno alterno giorni in cui preparo la pasta, condita con carne o verdura, a giorni in cui è prevista un insalatona mista con tonno o mozzarelline, alla sera solo secondi di carne o uova o pesce o formaggi preceduti a volte da minestroni o zuppe di verdure o risotti. 

pasta piselli e speck  
pasta piselli e cotto
sugo preparato con un po' di olio o burro nel quale rosolare lo speck o il prosciutto a dadini piccoli e i piselli lessati (io spesso uso quelli in barattolo) aggiungendo poi latte o panna e lasciando cuocere alcuni minuti)

tagliatelle al ragù
pasta al pesto alla genovese
pasta al pomodoro
risotto alla parmigiana (ricetta QUI)
tortelli di ricotta e spinaci (comperati) con sugo di pancetta 
verdure varie in insalata con il tonno
zuppe già pronte surgelate con cereali
quadretti in brodo di carne
minestra di uovo e spinaci (ricetta QUI)

lombo di maiale arrosto con fagiolini
cotolette 
filetti di orata con pomodori tipo san marzano a cubetti e origano 
coniglio arrosto (ricetta QUI)
trippa in pentola a pressione (ricetta QUI)
bistecche di manzo
salsiccia cotta in acqua e fatta rosolare pian piano nel suo grasso.
fettine di pollo in padella
uova e pancetta con patate fritte 
pizza (ricetta QUI)
crescentine (tigelle) con formaggio e salume 

spinaci al burro (rosolare uno spicchio di aglio in un po' di burro, togliere l'aglio e mettere in padella gli spinaci bolliti, sale e pepe, un po' di dado se piace, cuocere alcuni minuti

cubetti di zucca in padella con rosmarino (tagliare la zucca a dadini, rosolarla in padella con un po' d'olio a cui aggiungere un po' di rosmarino - a chi piace anche un po' di aglio- sale, cuocere alcuni minuti aggiungendo se occorre un poco di acqua)

insalate varie (gentilina, scarola, radicchio...)
pomodori a fettine in insalata

Zucca al forno

zucchine, melanzane e peperoni a dadini cotti al forno (200 gradi per 20 minuti circa)

peperonata (cipolle, peperoni e pomodori a fettine cotti in un po' d'acqua, con sale e pepe, rosolati infine con un po' di olio evo)

mele, arance, clementine, mele cotte, caldarroste.

Torta di mele RICETTA QUI
torta marmorizzata RICETTA QUI
torta di ricotta RICETTA QUI
crostata