domenica 6 marzo 2016

sugo spinaci stracchino

Verdure, verdure, verdure!!!!  

Bisogna decisamente mangiare più verdure.

Questa è l'idea per un piatto unico: un sugo verdura e formaggio per condire un buon piatto di pasta.

Occorrono; spinaci surgelati (un cubotto per persona), aglio, olio, stracchino (o formaggio a pasta morbida), sale, parmigiano grattugiato.

Lessare gli spinaci in poca acqua salata, scolarli e tritarli grossolanamente.
Mettere a cuocere la pasta che avete scelto (meglio formati corti).
Mettere in una padella un po' di olio (o burro) e lo spicchio di aglio, da togliere dopo averlo rosolato, aggiungere gli spinaci, condire con sale e qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. 
Aggiungere lo stracchino e mescolare bene formando una crema.
Scolare la pasta conservando un po' di acqua di cottura, versare la pasta nella padella, mantecarla con la pasta aggiungendo, se occorre, ancora un po' di acqua di cottura. 

Buon appetito!!!!!

idee per cene con avanzi 1: Tortino di formaggio


Cosa faccio stasera da cena????
Apro il frigo: alcune uova, un po' di formaggio un po' rinsecchito, un po' di salume avanzato e poi.... in dispensa non mancano mai la farina, il latte, le patate, le cipolle.....

Cosa si può fare??

Prima idea: uno sformato di formaggio

Togliere la crosta al formaggio avanzato (pecorino o caciotta o quel che avete....) se è molto secco metterlo a bagno in acqua calda per almeno 15-20 minuti. Quando si è un po' ammorbidito tagliarlo a piccoli dadini o tritarlo nel tritatutto.
Nel frattempo fare una besciamella molto soda con mezzo litro di latte, 4-5 cucchiai di farina, un po' di burro o olio, sale, noce moscata, lasciare raffreddare un po', unire una/due uova, il formaggio tritato e mettere in uno stampo imburrato e infarinato. Cuocere in forno a 180 gradi per 20 minuti, deve gratinare un po'.
Se volete potete aggiungere assieme al formaggio qualche fetta di salume avanzato tagliata a striscioline..
Per uno sformato bello gonfio, da mangiare subito appena tolto dal forno, unirei i tuorli all'impasto e gli albumi a neve ben ferma.

mercoledì 24 febbraio 2016

Ricette di Laura: Pasta al finocchio e curry

Oggi abbiamo fatto una ricetta presa dal libro "Io mangio come voi - 63 gustose ricette per mangiare bene da 6 mesi a 99 anni", con alcune piccole modifiche, e questa pasta l'ha mangiata anche Marta di 6 mesi:

PASTA AL FINOCCHIO E CURRY
2 finocchi medi
1 cipolla
pasta 
olio evo
curry q.b.

Fai rosolare nell'olio la cipolla tagliata a fettine e aggiungi i finocchi ridotti anch'essi a fettine sottilissime. Fai cuocere a fuoco vivace per circa 10 minuti aggiungendo un po' d'acqua di cottura della pasta. Spolvera con il curry e lascia andare per altri 5 minuti. Una volta cotta la pasta (noi preferiamo integrale) buttala nel condimento. 

Noi non abbiamo aggiunto sale nel sugo perchè è meglio che Marta (e anche noi) non mangi troppo salato.

lunedì 22 febbraio 2016

barchette di patate e "un pensierino" per i bambini


Ricettina semplice semplice.

  1. Occorrono per 4 persone: 4 patate di media grandezza, possibilmente uguali, 150 grammi di prosciutto cotto (o speck) tagliato a fette spesse, 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato, 100 grammi di formaggio a piacere (emmental, scamorza, fontina, sottilette....), un po' di rosmarino, sale e olio q.b.

Calcolare 1 patata per commensale, pelarle, lavarle e farle cuocere per 10 minuti in acqua bollente salata.
Scolare le patate, farle raffreddare un pochino poi tagliarle a metà nel senso della lunghezza.
Con uno scavino o un cucchiaino togliere in po' di polpa nel cuore della patata lasciando almeno un centimetro di bordo.
Tagliare grossolanamente il prosciutto cotto e il formaggio, metterli in un contenitore con il parmigiano, il rosmarino sminuzzato e la polpa tolta dalle patate. Mescolare aggiungendo un po' di sale.
Riempire le barchette di patate con il composto preparato, mettere in una teglia ricoperta di carta da forno, condire con un filo d'olio d'oliva, e cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti.

a mio parere si potrebbero fare vegetariane sostituendo il prosciutto con zucchine a dadini saltate in padella o funghi trifolati...

Con grandissima gioia sono diventata nonna di nuovo ed è proprio il momento di imparare nuove filastrocche, poesie canzoncine...
Iniziamo subito!!!!!

Il raffreddore
è un piccolo malanno
che si può prendere
tutto l’anno
Basta un pò d’aria
se si è sudati
o tener troppo
i vestiti bagnati.
Allora il microbo
del raffreddore
del tuo nasino
diventa il signore
e tu lo senti
dentro la testa
ballare e ridere
e far festa. (R Piumini)     
 




Siamo cinque fratellini
tutti svelti e birichini
indovina un po' chi siamo?
Siam le dita della mano.

sabato 9 gennaio 2016

Ricette di Laura: polpette di tonno e ricotta

Sono molto contenta di pubblicare questa ricetta che Laura mi ha inviato dopo averla sperimentata!!!

Polpette di tonno e ricotta al forno


Scatola di tonno da 240 gr, circa 150 gr sgocciolato
250 gr ricotta
80 gr pane grattugiato (io non l'avevo e ho grattugiato delle fette biscottate) 
60 gr di parmigiano 
1 uovo
Prezzemolo
Sale

Ho fatto sgocciolare ricotta e tonno e poi li ho mescolati insieme con una forchetta cercando di rendere il tutto cremoso e spezzettando il tonno.
Ho aggiunto l'uovo sbattuto, prezzemolo (abbondante) parmigiano, pane e sale e ho mescolato insieme x bene.
Ho poi fatto delle polpette (io le ho fatte piatte) e cotte x circa mezz'ora in forno a 180 gradi su una teglia con carta da forno (no olio o burro)

La ricetta l'ho presa da questo link modificando le dosi
http://blog.tataimportexport.com/polpette-di-tonno-e-ricotta-al-forno/



Ancora dal libro di Teresa:

NEBBIA

Nuova bruma
s'alza leggera dai fossi
a dipingere l'azzurro di grigio.
E .... levandosi
sospesa
mitiga brulle visioni
di sterpi e canali:
malinconici contrasti mattutini
della mia piatta pianura.


venerdì 13 novembre 2015

Novembre poesia di Teresa



Venerdì scorso sono andata a San Giovanni in Persiceto  per una serata in ricordo di Teresa, hanno pubblicato un libro con le sue poesie e i suoi scritti ed hanno deciso di presentarlo attraverso uno spettacolo di lettura e musica.
La serata è stata organizzata dall'associazione "Dipetto" nata dalla gemmazione dell'omonimo gruppo di auto mutuo aiuto per le donne colpite dal tumore al seno di cui Teresa è stata una delle quattro fondatrici
.
E' stata una serata molto bella e piena di emozione.

Quella che pubblico è una delle poesie di Teresa legata alla sua terra.


NOVEMBRE

"Più non canta per me
l'usignolo sul ramo
e foglie gialle
marciscono nell'orto.
Con gesti usati
dagli antichi padri
il vecchio solo 
- sulla strada grigia-
avvolge il suo mantello
e taglia la bufera.
Fugge
dal fondo degli occhi
il ricordo dei freschi meriggi
e il silenzio dell'orto,
nell'afa dell'estate.
Ora
che l'ultimo lembo d'azzurro 
è soffocato
dorme, nelle membra stanche,
la malinconia dolce d'autunno.


Teresa quando ho lasciato il lavoro a Persiceto per trasferirmi a San Cesario ha scritto un biglietto di saluto e voglio condivederne una parte con voi.
Teresa è sempre con me, nei miei pensieri, nel mio cuore.
L'amicizia, quando è vera, supera tutti i confini, anche quelli della morte.

Teresa ti voglio bene!

Ci sono pioppi enormi che svettano alti, nel bianco cielo d'Emilia.
E ci sono olmi e grandi querce, roveri solitarie nelle distese dei campi, sparsi nella pianura a muoverne il profilo.
E poi ciliegi, grandi ciliegi dalle braccia larghe, o castagni dal pesante manto sui monti dell'Appennino.
Sono le piante nate per supportare pesi, per dare frutti e contrastare tempeste, proteggere, accogliere.
Ognuna di loro trae vita da forti radici, artigli conficcate nella viscere della terra madre.


E poi ci sono persone, uomini e donne, come le piante ferme e ancorate alle radici.
Da esse traggono forza per il loro fare quotidiano, intelligente e modesto, silenzioso e riflessivo, per un cammino certo, un appassionato lavoro di cura, di protezione, di accoglienza, di sostegno.
Non ci sono espressioni per descriverle senza che si corra il rischio di cadere nel banale o nel già detto: semplicemente esse esistono, sempre più rare, come le grandi querce nel piano, esse si distinguono da piante uguali di anonimi filari.


Un altro piccolo ricordo di Teresa lo trovate QUI

QUI  una sua idea per la cena..

domenica 18 ottobre 2015

Biscotti cocco e mele

Quanto tempo è passato e quante cose dovrei raccontare!!!!

La più importante è che sono diventata NONNA!!!
E' un'esperienza meravigliosa, non ci sono parole adatte per esprimerlo, è qualcosa che nasce dentro... è sentire che hai tra le tue braccia un pezzetto meraviglioso di futuro, un futuro tenero, fragile, delicato che ha bisogno di cure e di tantissimo amore, ma che ti dona tantissima gioia, speranza, energia, ti proietta in un'altra dimensione.

Sono decisamente molto contenta di essere nonna e di diventarlo di nuovo!!!!

In più è' iniziato l'autunno e per chi, come me, vive tutto attraverso le sensazioni e le emozioni che prova, l'autunno è una stagione meravigliosa: mi piacciono moltissimo i colori caldi del rosso, giallo e marrone delle foglie, il grigio del cielo e della nebbia che rendono sfumati i contorni delle cose, mi piace l'esplosione di luce nei giorni di sereno, il poter godere del calore del sole come qualcosa di prezioso....
non vivo in un mondo fatato, sono pienamente consapevole che il mondo che ci circonda è pieno di problemi, il mio lavoro ogni giorno  mi porta a contatto con la sofferenza, le preoccupazioni, la povertà ... la quotidianità stessa è fatica...... ma sto imparando a godere delle tante cose che ho, a cercare di vivere bene i momenti di gioia, ad apprezzare la ricchezza delle relazioni familiari e amicali, ad alzare lo sguardo!!!!

"Benedici il Signore , anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore anima mia
non dimenticare tanti suoi benefici...." (Salmo 103)


Oggi ho sperimentato una ricetta che ho trovato QUI nel blog "L'angolo delle bontà" è semplice e molto buona.

Occorrono: 150 grammi di farina, 50 grammi di cocco grattugiato, 100 grammi di zucchero (ne ho messo un po' meno, 80 grammi di burro morbido, 1 uovo,1 bustina di vanillina, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1 mela, il succo di mezzo limone (io ho usato un po' di limoncello), zucchero a velo per la copertura.

Tagliate a dadini piccoli la mela e mettetela a macerare con il succo di limone e un cucchiaio di zucchero.
In una ciotola mescolate il burro con lo zucchero rimasto, unite l'uovo, la farina, il cocco,la vanillina, il lievito mescolando bene, infine unite la mela, Impastate bene e formate una palla che lascerete riposare in frigo almeno 30 minuti.
Preparate una teglia rivestita di carta da forno; prendete l'impasto e formate delle palline che disporrete sulla teglia un po' distanziate (nella cottura si abbassano e si allargano), cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Tolti dal forno cospargeteli di zucchero a velo.

Sono molto morbidi e  buoni!!!




martedì 19 maggio 2015

idee veloci per la cena: patate in un boccone

Idea deliziosa trovata nel blog "il caffè delle donne"

Patate lesse intere se piccoline o a pezzi, più o meno della stessa grandezza, se le patate sono grosse.
Con uno scavino praticare una piccola cavità in ogni patata nella quale adagiare un paio di cubetti di gorgonzola di ottima qualità. 
Profumare con pepe macinato al momento.
Due giri: uno di olio e uno nel micro-onde alla massima potenza per un minuto!!! Fatto!!!!

Panini al latte farciti

Questa ricetta l'avevo copiata anni fa, purtroppo non ricordo dove, è un'ottima idea per picnic, buffet, merende tra amici.

Per circa trenta panini occorrono: 500 grammi di farina 00, 1 cubetto di lievito di birra , 2 cucchiai rasi di zucchero, 2 cucchiaini rasi di sale, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 300 ml di latte, 300 grammi circa di affettati misti, maionese.

  • Mescoliamo il latte a temperatura ambiente con lo zucchero e uniamo il lievito sbriciolato, facciamo riposare il composto per qualche minuto.
  • A parte impastiamo insieme la farina, l'olio e il sale, aggiungiamo poi il latte poco alla volta e continuiamo ad impastare.
  • Dobbiamo ottenere un impasto morbido e liscio. Copriamolo con un panno umido o con della pellicola da cucina e facciamolo riposare per 20' circa.
  • Dividiamo l'impasto in tante porzioni da 30g, diamo ad ognuna la forma di una pallina ripiegando le estremità verso il basso e facendo rotolare la pasta tra le mani.
  • Rivestiamo una teglia con la carta da forno e disponiamo le palline a circa 5 cm di distanza l'una dall'altra. Copriamo i panini con un panno e lasciamoli lievitare in un luogo tiepido per circa 2h.
  • Dato che quando li ho preparati era piuttosto freddo li ho messi a lievitare nel forno alla temperatura di 40°C.
  • Cuociamoli in forno preriscaldato a 160°C per circa 20' o finchè non diventano uniformemente dorati, fatto questo mettiamoli a raffreddare su una gratella una volta raffreddati tagliamoli a metà e spalmiamo al loro interno un sottile strato di maionese.
  • Riempiamoli con affettato a piacere.

venerdì 15 maggio 2015

Arrosto di petto di tacchino

Quanto tempo che non scrivo!!!!!
Provo a riprendere con una ricetta classica.

Io amo molto gli arrosti, dopo averli rosolati li lascio cuocere o in pentola a pressione o al forno senza doverli seguire più di tanto.  
Se utilizziamo carne "magra" (come il filetto o la lonza di maiale o il petto di tacchino) l'arrosto è molto buono anche freddo ed in estate, con una bella insalatina, un po' di maionese, è veramente gradevolissimo!!!!!

Per fare quest'arrosto occorrono:
800 grammi di petto di tacchino in un unico pezzo, 100 grammi di pancetta, salvia, aglio, rosmarino, un bicchiere di brodo (anche di dado), un po' di brandy, olio, sale e pepe.

Tritare la pancetta con gli odori (aglio, salvia e rosmarino nella quantità che più gradite), praticare dei fori nella carne ed introdurre in ciascuno un po' del trito preparato, salare, pepare e legare la carne per mantenere in forma.

In una teglia  far soffriggere il trito rimasto con qualche cucchiaio  d'olio, far rosolare la carne, spruzzarla con il brandy e e bagnarla con qualche cucchiaio di brodo. Portare a termine la cottura cospargendo la carne con altro brodo, girando ogni tanto la carne. Tempo di cottura circa un'ora.

Fra qualche mese (evviva - evviva) diventerò nonna.... e bisogna che inizi ad allenarmi!!!
Niente di meglio che cominciare con una bella canzoncina del grandissimo Sergio Endrigo:

Era una casa molto carina,
senza soffitto, senza cucina;
non si poteva entrarci dentro,
perché non c’era il pavimento;
non si poteva andarci a letto,
in quella casa non c’era il tetto;
non si poteva fare pipì,
perché non c’era il vasino lì.
Ma era bella, bella davvero,
in Via dei Matti numero zero.
Ma era bella, bella davvero,
in Via dei Matti numero zero.